Bologna, 2 agosto 1980, ore 10,25: una tremenda esplosione lacera l’afa estiva della stazione ferroviaria. È la strage piu spaventosa degli anni di piombo. È da questo tragico episodio che prende le mosse un travolgente romanzo d’azione in cui la storia effettivamente accaduta si intreccia con la fantasia; la puntigliosa documentazione – ricavata da fonti ufficiali – con ipotesi e invenzioni; i personaggi reali con protagonisti del tutto immaginari; ciò che è accaduto con ciò che potrebbe essere accaduto e con ciò che ancora potrebbe accadere se…

10.25. AI centro dell’azione tre personaggi: Jules Quicher, esperto di problemi di sicurezza industriale, anomala figura di detective disincantato cui la vita ha insegnato a dubitare di tutto; Claudia Petroni, ragazza entusiasta, reduce del movimento del 1977, che si infiltra in un gruppo di terroristi diventando terrorista lei stessa; un alto ufficiale che, per cercare di scoprire la verità, sacrificherà la propria vita lasciando un’eredità pesante che, ancora oggi, potrebbe rappresentare una minaccia per i mandanti di quella strage.

Attenzione: questo è solo un romanzo. Ma come escludere che un romanzo sia piú vero della storia vera?” (Giancarlo De Cataldo)

Loriano Macchiavelli ci regala un magnifico romanzo, denso di colpi di scena e di sorprendenti intuizioni che contendono alle verità faticosamente ricostruite in tante sentenze, plausibilità, razionalità, verità.” (Libero Mancuso)

Nel trentennale della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 la Giulio Einaudi Editore pubblica il romanzo Strage di Loriano Macchiavelli, in realtà già edito nel 1990 e subito ritirato dal suo primo editore dopo la denuncia di uno degli imputati.

Praticamente inedito e con intatto tutto il suo potenziale narrativo, il romanzo di Macchiavelli si sviluppa con personaggi avvincenti, un intreccio serrato e ben costruito e una serie di ipotesi stupefacenti al confine della fantascienza, che in questo caso dimostra di essere una dolorosa e inconciliabile verità umana.

Scrive l’autore: “Il 15 ottobre 1991 il tribunale civile e penale di Milano mi assolse. Le motivazioni contenute nella sentenza erano varie; la più importante è quella che affermava che l’autore (il sottoscritto) non era punibile in quanto aveva semplicemente esercitato il diritto di cronaca e di critica, emanazioni dell’articolo 21 della Costituzione che sancisce il diritto di libertà di stampa e informazione.

Un diritto-dovere che continua a essere messo in discussione da chi ha altri interessi che la libertà di stampa e l’informazione. Due righe sulla storia: fantasia, niente altro che ipotesi di un romanziere, basate su alcuni dati emersi nel corso delle tante indagini eseguite dai magistrati e che io ho utilizzato per aumentare l’interesse dell’intrigo e rendere più credibile la vicenda.

Anche il finale è pura invenzione. Chi ritenesse di riconoscersi in uno dei tanti personaggi, si tolga subito l’illusione di essere diventato un eroe da romanzo. I personaggi sono di fantasia esattamente com’è di fantasia Jules Quicher.”

Quasi nessuno ha potuto leggere finora questo straordinario romanzo uscito nel maggio del 1990 da Rizzoli con il titolo ‘Strage’ e a firma di Jules Quicher, «esperto di sicurezza in una famosa multinazionale svizzera», in realtà pseudonimo di Loriano Macchiavelli che, nello scritto introduttivo, racconta le vicende che ne hanno impedito la pubblicazione e i sentimenti che lo hanno spinto a rievocare quel lutto immenso in questo romanzo intriso di realtà e fantasia.

Strage di Loriano Macchiavelli (Einaudi) Pag. 588 - € 21,00 - ISBN 9788806204167

Loriano Macchiavelli, bolognese, è uno dei fondatori del noir italiano. Ha pubblicato una trentina di romanzi e ispirato alcune fiction televisive. Einaudi Stile libero sta riproponendo con successo tutta la serie di romanzi con protagonista Sarti Antonio.

Sono usciti finora: Fiori alla memoria (2001), Ombre sotto i portici (2003), Le piste dell’attentato (2004), Sui colli all’alba (2005), Cos’è accaduto alla signora perbene (2006), Passato, presente e chissà  (2007), Sarti Antonio: un diavolo per capello (2008), che nel 1980 ha vinto la prima edizione del premio Tedeschi, Sarti Antonio: caccia tragica (2009) e Strage  (2010).

Macchiavelli ha inoltre scritto un racconto per l’antologia Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008). Nei Super ET è uscito Trilogia di Sarti Antonio, che riunisce in un unico volume i romanzi Le piste dell’attentato, Fiori alla memoria e Ombre sotto i portici (2009).

Il sito web dell’autore www.loriano.it