Nel 1985 le Martial Girls abbandonano il genere marziale in costume e un solo film segna l’inizio delle “donne toste moderne”: stiamo parlando di “Yes, Madam” di Corey Yuen, geniale regista e coreografo che da allora diverse volte ha portato donne marziali al cinema.

Come si è detto nel precedente articolo, già i film giapponesi di inizio anni Settanta - appartenenti al genere Pinky Violence - trattavano di donne forti in ambiente metropolitano e soprattutto “moderno”: niente marzialità, però, quindi sono le poliziotte di Hong Kong ad aprire la strada.

Con “Yes, Madam” e il successivo “Righting Wrongs”, con quasi lo stesso cast tecnico-artistico, vengono lanciate ben tre Martial Girls, che andiamo a presentare.

Michelle Yeoh nasce il 6 agosto 1962 nella capitale malese Ipoh. Nel 1983 è incoronata Miss Malesia e da lì al mondo del cinema il  passo è breve. Il ruolo da protagonista in “Yes, Madam” le apre le porte per una lunga carriera nell’industria cinematografica di Hong Kong, spesso in ruoli da poliziotta ma sempre in parti marziali.

FEFF 17: le prime anticipazioni

Gli organizzatori del Festival del Cinema Asiatico di Udine svelano le prime anticipazioni sulla nuova edizione (24...

Sacha Rosel, 20/03/2015

68. Profili: Cynthia Rothrock

La “martial girl” per eccellenza, simbolo stesso della femminilità nei film marziali, prima di allontanarsi dal...

Lucius Etruscus, 6/07/2011

64. Martial Girls 3. Pink Fighter

Negli anni Novanta le “donne toste” arrivano dagli Stati Uniti ed entrano nello spietato mondo dei combattimenti...

Lucius Etruscus, 19/03/2011