Torna Sean Connery. Ingrassato, con il parrucchino decisamente poco convinto. Eppure perché Una cascata di diamanti viene ricordato come uno dei grandi successi della serie? Il titolo azzeccato sicuramente. La canzone di Shirley Bassey di certo. Be’, il tonfo dell’episodio precedente favoriva un ritorno alle origini. Ma sicuramente la sceneggiatura di Richard Maibaum e Tom Mankiewicz messa in scena da Guy Hamilton ha giocato favorevolmente.

Il tema della vendetta di Bond contro l’odiato Blofeld che gli aveva ucciso la moglie era forte. Poteva, però, condurre a qualche problema. Magari ci si poteva immaginare un’estenuante mezz’ora d’inizio con un Bond inconsolabile, addirittura ubriacone che lotta per tornare se stesso. Niente di tutto questo.

            

Il pubblico voleva azione ed emozione, da subito, questo era chiaro. E in effetti la sequenza d’inizio con quella caccia che dal Giappone porta al Cairo sino a una spiaggia con una polposa figliola che si offre a un determinatissimo Bond è un capolavoro. 007 non si piange addosso. Reagisce e colpisce. Sino a eliminare Blofeld mentre sta creandosi dei sosia... tutto finito? No, come lo spettatore sospetta. Ma in seguito la vicenda si sviluppa con un dinamismo, una capacità di collegare il briefing sui diamanti e le operazioni di eliminazione della rete dei contrabbandieri davvero unica.

Emergono i killer gay Wint e Kidd, raggelanti nella loco capacità di uccidere e scherzare senza mai oltrepassare la sottile linea che divide il truce dal ridicolo. Poi entra in scena Jill St. Jones, una delle mie Bond Girl preferite, nel fisico e nel personaggio. Domina la scena incontrastata, unica rivale la popputa Plenty O’Toole [Lana Wood] che finisce prima in una piscina dopo un tuffo di dieci piani e poi con le scarpe di cemento al termine di una sequenza - forse inutilmente tagliata - in cui si capiva meglio il suo ruolo contrapposto a quello della St. Jones.

Guida TV 19-21 ottobre

Palinsesto studiato da ThrillerMagazine per passare un venerdì, sabato e domenica all’insegna di tutti i colori...

Lucius Etruscus, 19/10/2012

Io & Bond 7: Una cascata di diamanti

Continua il viaggio di Stefano Di Marino, nella sua rubrica “Colpo in Canna”, nei film della saga dell’agente...

Lucius Etruscus, 3/10/2012

Sir Sean Connery: tanti auguri, ma dove sei sparito?

Sir Sean Connery, tutt'oggi considerato da fan e critica, il miglior 007 di sempre

Ilario Citton, 26/08/2011