Ian Morson, “Rito di morte per Falconer”, Il Giallo Mondadori n. 3259
Oxford, 1271. Durante lavori di demolizione delle case del quartiere ebraico, gli operai fanno una macabra scoperta: dalle macerie di una fila di vecchie case emerge lo scheletro senza testa di un uomo, con brandelli di stoffa ancora attaccati alle ossa. L’unico indizio sulla sua identità è un misterioso anello d’oro, con una strana pietra piatta incastonata nella montatura.
William Falconer, maestro reggente della Facoltà delle Arti, può finalmente mettere in campo le sue doti deduttive per districare un antico, inquietante mistero.
Che si tratti di un omicidio è chiaro, altrimenti la testa della vittima sarebbe ancora attaccata al resto del corpo. Falconer riesce anche a dedurre una data approssimativa del delitto: il 1250, l’anno in cui la casa era stata costruita. Ma è grazie al rabbino Jehozadok che viene a conoscenza di un episodio avvenuto vent’anni prima: un sacerdote templare giunto a Oxford per raccogliere un tributo imposto da Luigi di Francia e poi sparito nel nulla.
All’epoca, molti avevano pensato che fosse fuggito con il bottino… ma se la verità fosse stata un’altra?
Mentre nuvole burrascose oscurano il cielo di Oxford, con la minaccia di un’inondazione imminente, Falconer deve ricostruire gli eventi dell'antico delitto: ogni minimo dettaglio è prezioso per scoprire il mistero del templare decapitato.
Todd Downing, “Delitto in vacanza”, I Classici del Giallo n. 1500
Usate calze di seta per strangolare un uomo nell’omicidio al Patio Hotel.
Dietro il cartello “Non disturbare” di una camera di hotel di San Antonio, in Texas, giace il cadavere di John Payne, funzionario del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
Il delitto è avvenuto verso la mezzanotte, quando l’uomo è stato strangolato con un paio di calze di seta, e il corpo è stato ritrovato solo al mattino da un’addetta alle pulizie.
Payne era sulle tracce di un grosso trafficante di antichità, e aveva scoperto che questi effettuava regolarmente viaggi oltre la frontiera con il Messico, mimetizzandosi nel mezzo di un gruppo di turisti per i suoi contrabbandi. Ma il giovane funzionario ha rischiato troppo, e la sua imprudenza gli è costata la vita.
Hugh Rennert, collega di Payne, sa che l’assassino si nasconde ancora in mezzo ai viaggiatori, ma non ci sono ancora tanti, troppi interrogativi aperti.
Per esempio: come mai l'assassino ha usato delle calze femminili? Si tratta di una donna o di un’uomo che cerca di sviare i sospetti?
Per risolvere il mistero, Rennert decide d’infiltrarsi nello stesso gruppo di turisti dell’assassino, con cui raggiunge Città del Messico proprio alla vigilia del Día de los Muertos, la celebre festa dei morti.
Tredici persone, tra cui si nasconde uno spietato criminale.
Tra le strade animate dalla celebrazione, i mercati colmi di colori e maschere, e le tradizioni che celebrano la Santa Muerte, Rennert dovrà scoprire l’identità dell’assassino e raccogliere abbastanza prove per farlo incriminare. Senza rimetterci la pelle a sua volta, se possibile.
E all’interno, il racconto “Icaro” di Antonella Enrica Gramone, vincitore del premio NebbiaGialla 2025.
Barry S. Brown, “La signora Hudson e il caso della falsa accusa”, Il Giallo Mondadori Sherlock n. 137,
Il dottor John Watson è stato accusato di omicidio. Durante una cena in onore di Margaret, la sua seconda moglie recentemente scomparsa, è stato avvelenato un uomo.
Si tratta di Reginald, il fratello di Margaret, un uomo cinico, vizioso e irresponsabile, che prima di morire ha accusato il cognato davanti a tutti gli ospiti. Il buon dottore rischia la forca, ma riesce a fuggire alla cattura grazie all’aiuto dell'ex ispettore Lestrade. Ma come farà ora a dimostrare la sua innocenza, da latitante?
Per fortuna, non è solo. Thomas Wiggins, ex assistente di Baker Street, viaggia fino al cottage del Sussex in cui si è ritirato Sherlock Holmes. È tempo che il grande detective torni a Londra: solo scoprendo il vero assassino potrà salvare il suo amico.
Ma per trovare il bandolo della matassa c’è bisogno anche dell’aiuto della signora Hudson, l’astuta padrona del 211B di Baker Street, il cui ingegno ha tirato più volte fuori dai guai il celebre duo investigativo (che è in realtà è sempre stato un trio).
Peccato solo che al momento la cara vecchia signora sia dietro le sbarre….
Il ritorno del “vero” segugio di Baker Street in un nuovo capitolo della serie Mrs. Hudson of Baker Street.
E all’interno, per la rubrica Sotto la lente di Sherlock, “A proposito della signora Hudson” di Luigi Pachì.







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