A volte anche la visione di un film che abbiamo gustato in decine di occasioni riserva alcune sorprese. È il caso di 55 giorni a Pechino di Nicholas Ray uscito per la prima volta nel 1963. In occasione della riedizione in blue ray (sul mercato francese) per celebrarne l’anniversario la rivista Karate Bushido gli dedica un bel dossier. Considerato che è uno dei film storici avventurosi che più mi sono rimasti nella memoria (ricordate le battute finali dell’imperatrice Cixi “la dinastia è finita”? be’ guardate un po’ come finisce L’ultima imperatrice che era una versione fantasy di quella parte di storia Cinese così importante...), decido di rivederlo per riassaporare antiche emozioni. Anche perché, in un angolo della mente s’annidava il ricordo di una scena di Wushu che forse è la prima filmata correttamente nel cinema occidentale di quell’epoca. Eccola lì, durante il ricevimento in onore del genetliaco della regina Vittoria il perfido principe Duan(un occidentale truccato un po’ alla Fu Manchu) osa portare alla legazione europea alcuni ‘boxer’ per dimostrare che sono innocui giocolieri. In realtà è una provocazione destinata a sbeffeggiare gli americani ma vanificata dalla sagacia di Charlton Heston (che, ammettiamo, è un po’ Professionista... di questa avventura in costume.).

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