Nella sua lunga carriera di scrittore di successo Robin Cook riesce sempre a sorprendere i suoi affezionati lettori con trame sempre nuove che ci narrano di situazioni mediche all’avanguardia. E’ nelle librerie il suo ultimo successo dal titolo In caso di morte (Death Benefit, 2011).

Protagonista di questo “medical-thriller” è una studentessa, di origine albanese, si chiama Pia Grazdani, è stata notata, per il suo entusiasmo e la sua bravura dal Dr. Tobias Rothman, premio Nobel per la medicina che l’ha voluta come assistente nel suo laboratorio dove è in atto una ricerca d’avanguardia per la creazione, attraverso la genetica, di organi di ricambio che potranno salvare pazienti i condizioni critiche.

Per la ragazza è una grande occasione di crescita professionale e, gettandosi a corpo morto nel lavoro, è anche una occasione per dimenticare tragici ricordi di abusi subiti nella sua infanzia.

Un giorno, durante un esperimento il dottor Rothman muore, alla ragazza appare subito chiaro che quegli esperimenti non sono graditi a qualcuno o a qualche organizzazione e capisce di essere anche lei in pericolo.

La morte del dottore viene fatta passare come un incidente e le prove e le esperimentazioni vengono chiuse immediatamente. Ma chi ha interesse e chi si arricchisce con la morte dei pazienti?

Con l’aiuto di un altro studente, George Wilson, inaamorato di lei, inizia a indagare su quanto è successo al dottor Rothman. Un incidente che non doveva succedere in un laboratorio dove la biosicurezza era di primaria importanza.

Le loro indagini fanno emergere verità incoffessabili, con manipolazioni delle informazioni private di assicurazioni per consentire agli investitori di beneficiare delle morti degli altri.

l’autore:

Robin Cook è nato a New York nel 1940. Attualmente vive e lavora in Florida. Laureato alla Columbia University, si è specializzato in Medicina a Harvard. È considerato l'inventore del genere medical thriller. I suoi libri sono bestseller in tutto il mondo: tradotti in più di quaranta lingue, hanno venduto oltre cento milioni di copie e ispirato film di grande successo.

Il suo sito: www.robincookmd.com

la quarta:

Pia Grazdani sa di essere una studentessa di grande talento, eppure non crede alla sua fortuna. Tobias Rothman, premio Nobel per la medicina, ha voluto proprio lei per un grandioso progetto: una ricerca all'avanguardia che potrebbe rivoluzionare la sanità mondiale creando organi sostitutivi per pazienti incurabili. Pia si rende conto che le viene offerta la possibilità di soddisfare la sua ambizione e di contribuire ad aiutare milioni di malati. Ma - soprattutto - partecipare a quello studio così importante potrebbe finalmente farle trovare un po' di serenità, una tregua ai dolorosi ricordi dei traumi che hanno segnato la sua infanzia.

Un giorno però in laboratorio - in un'area che dovrebbe essere di massima sicurezza - accade una tragedia. Che viene subito liquidata come incidente. E ha l'effetto immediato di far cessare la sperimentazione. Pia non può e non vuole accettarlo. Sono tante le domande che le si agitano nella mente... Chi si arricchisce in caso di morte dei pazienti? Chi vuole spegnere la speranza di così tanti innocenti? Sembra proprio che la morte sia diventata un business multimiliardario...

Pia non ci mette molto a capire di essere entrata in conflitto con interessi ben più grandi di lei, difesi da criminali senza scrupoli che non esiterebbero un solo istante a eliminarla. E a quel punto non ha scelta: se vuole continuare a vivere deve scoprire la verità, a ogni costo.

In caso di morte di Robin Cook (Death Benefit, 2011)

Traduzione Tullio Dobner

Sperling & Kupfer, collana Pandora, pagg. 470, euro 19,90