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È tutto a posto, intervista a Deborah Gambetta
È da poco uscito per Edizioni Ambiente, nella Collana Verdenero, “È tutto a posto”, della scrittrice torinese Deborah Gambetta.
La copertina è esplicita: un cane rintanato in un angolo, i suoi occhi e le sue orecchie basse anticipano il tema di fondo su cui si dipanerà un toccante romanzo di 220 pagine: «Ogni giorno che lavoravo, tenevo in braccia beagles rannicchiati e sentivo il loro naso umido sul mio collo. Li vedevo lottare per cercar di fare uscire le zampe fuori dalla gabbia di acciaio di 90 per 90 centimetri nella quale erano chiusi a chiave. Ho visto i miei colleghi picchiarli, urlargli contro, farli oscillare per aria...»
Notte di sangue a Coyote Crossing
4 su 5
di Victor Gischler
The Deputy, 2010, Meridiano Zero, 2011
Intervista a Victor Gischler
Nel noir “Tutto comincia male e poi diventa peggio"
Leggi65. Psicobiblia 1
La propensione degli esperti della mente statunitensi a scrivere libri genera spesso gustosissimi pseudobiblia: eccone una piccola rassegna
LeggiSpiando la notte
4 su 5
di Fabrizio Di Marco
Edizioni Noubs, 2011
Pioggia nella notte
3 su 5
di Hillary Waugh
The Night It Rained, 1961, Mondadori, 2011
Notte buia, niente stelle
4 su 5
di Stephen King
Full Dark, No Stars, 2010, Sperling & Kupfer, 2010
Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova
A volte speriamo di lasciare un segno del nostro passaggio su una superficie; a volte scegliamo di non farlo. A volte non troviamo il modo e in alcuni casi qualcuno ha il potere di cancellare le nostre tracce.
Difficile dire quale sia la superficie adatta per lasciare quell’orma, affinché rimanga visibile a lungo e mantenga i suoi contorni quasi integri. Il fumetto è dotato di quel poter dire e si presenta come una delle superfici possibili perché è in grado di superare i limiti spesso sommessamente imposti all’atto creativo e al suo fruitore. Sono i testimoni, coloro che dovrebbero portare nello spazio e nel tempo - oltrepassando confini fisici, sociali, culturali e linguistici - la traccia della propria esperienza, se è vero che possiamo arrivare in luoghi diversi e ovunque solo attraverso lo sguardo di altri e altri ancora.
La notte dell’Aquila
Con "La notte dell’Aquila", Romolo Di Francesco e Maria Grazia Tiberii trovano la loro dimensione narrativa a metà strada tra la divulgazione scientifica e il romanzo corale. Pubblicato da Dario Flaccovio, il libro offre una serie di punti di vista sul terremoto del 6 aprile 2009
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