«Un libro è un amico, più che un terapeuta. Ciononostante, con Frittology volevamo proprio un terapeuta. Anzi, una terapia. Possibilmente arricchita di consistenti scariche elettriche e pastiglioni di probabile origine aliena».

Queste le parole della curatrice Chiara Bertazzoni (insieme a Lorenzo Trenti), in merito all’opera Frittology, nata nell'alveo di scrittura collettiva della Carboneria Letteraria, un collettivo di autori che (singoli e multipli) abbastanza folle da desiderare che altri, là fuori, impazzissero! Attenzione, però: questa raccolta unisce case studies psichiatrici (che solo uno sguardo superficiale potrebbe scambiare per racconti). Una sana dissacrazione ai tanti Scientology, Personology e ai manuali di autostima e autoconsapevolezza che hanno fatto il loro tempo? Frittology è anche questo: la nuova frontiera per il successo personale e il consolidamento della propria identità. Entrate nelle vicende folli, assurde e strampalate dei pazienti -pardon, contributori- esposte nei case study raccolti dall'esimio prof. Silos von Lager, esercitatevi nelle tecniche contenute nel volume, applicate regolari scariche di 220 volt alle meningi e riscoprite finalmente un contatto positivo con la realtà!

Ma prima di farlo, date un’occhiata al book-trailer

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