L'avvocato difensore Mickey Haller ha avuto qualche problema ma ora si messo tutto alle spalle ed è pronto per ricominciare la sua carriera. Un altro avvocato muore, lasciando a Mickey tutte le sue pratiche – compreso un caso di omicidio di alto bordo, potenzialmente molto redditizio. Mickey è tornato in affari.

Peccato che secondo il detective Harry Bosch, l'altro avvocato è stato ucciso.

Probabilmente da uno dei suoi clienti. E ora il lavoro di Mickey è difenderlo. Improvvisamente non è solo per vincere. È per rimanere vivi.

(traduzione della quarta originale)

Michael Connelly non ha certo bisogno di presentazioni, da anni è uno dei maestri della narrazione criminale americana. I suoi marchi distintivi sono tre: preparazione accuratissima della trama, narrazione ad alto ritmo e maggiore aderenza possibile alla realtà. Le vicende che narra potrebbero veramente fare parte della cronaca nera dell'unico personaggio costantemente al centro dei suoi lavori, la città di Los Angeles.

In questo romanzo (The Brass Verdict) ritroviamo l'avvocato Mickey Haller, pronto a rientrare nel mondo della pratica legale dopo un anno sabbatico e molte vicissitudini personali, il sempiterno Detective Harry Bosch (a mio parere la sua più grande creazione) e in un ruolo minore Jack McEvoy, il reporter del L.A. Times protagonista de “Il Poeta”.

Come sempre Connelly dipana davanti al lettore una storia complessa che ruota attorno a un duplice omicidio avvenuta in una villa di Malibu e sugli sforzi di Haller per difendere il suo cliente, un ricchissimo produttore cinematografico. Il compito appare proibitivo e lo spettro del precedente avvocato grava su tutta la vicenda.

Cosa non va.

Ci sono delle discontinuità nel ritmo narrativo, cambi di marcia che a volte lasciano perplessi e alterano il fluire della lettura. La conclusione avviene in maniera troppo serrata e lascia spazio a soluzioni già viste. Alcuni comprimari rimangono bidimensionali, fatto inconsueto per l’autore.

Cosa va.

La parte tecnica e legale è accuratissima, così come rimane rimarchevole il lavoro fatto sui personaggi principali. Come crime novel appare a prima vista sbilanciata verso le scene ambientate nel tribunale, scene che invece costituiscono un ossatura robusta su cui fare ruotare trame e sottotrame. Alcune delle situazioni presentate sono davvero interessanti e nelle pagine finali ci sono due scene che valgono tutto il libro.

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