Le mie paure, che sono poi quelle di tutti (malattia, perdita dei cari, morte) le vivo, per così dire, in anteprima: la maggior parte delle mie energie viene spesa nell’affrontarle mentalmente e nel vincere la paralisi; viceversa, quando mi trovo nel vortice, azzero tutto e reagisco molto meglio di altri. Scrivere per me finisce per essere una sorta di psicoterapia: poco costosa e a carico della collettività dei lettori.

Mangio un po’ di tutto ad eccezione di qualche frutto (tipo fragole) che mi dà una leggera intolleranza e dei funghi per i quali non c’è assicurazione di micologo che tenga: non mi fido e basta. Da sempre sono goloso di dolci in particolare e di carboidrati in generale: un mio pasto ideale prevede un ricco antipasto, pasta a volontà e poi dolce e, semmai, frutta. Della carne posso fare a meno e ancor più del pesce; vado pazzo per i latticini, soprattutto della ricotta condita con zucchero e/o cacao o con miele. Purtroppo ho una certa tendenza a essere sovrappeso e allora mi trattengo: da anni la sera mangio leggero.

Salgari, salgariani e falsi Salgari

Un volume imperdibile edito dalla Fondazione Rosellini e a cura di Massimo Carloni e Franco Spiritelli

Mauro Smocovich, 19/02/2013

Senigallia in Giallo

Il programma della manifestazione Ventimilarighesottoimari-ingiallo

Redazione, 24/08/2012

Dizionoir Italia

Fabio Lotti, 25/06/2008