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Purtroppo, Shyamalan continua ad avvitarsi su se stesso e, dopo il successo planetario de Il sesto senso e la confinata quotidianità dell'appena sufficiente The Village, non è più stato capace di evolversi e finisce col replicare il solito contenuto in una storia differente, tra spiegazioni psichiatriche al limite della scienza e, mostri, interiori ed esterni nel senso etimologico del termine
LeggiGlenn Cooper
Quello che mi spinge è l’interesse per la storia, ma come scrittore sono un romanziere e, pertanto, il mio obiettivo è intrattenere il lettore. In questo senso il mio primo interesse è per la trama e i personaggi
LeggiAnimerama
5 su 5
di Maria Roberta Novelli
Marsilio Editore
Un elefante sotto il letto di Andrea Valente
Una storia che trascina il lettore in una sovrastruttura di riflessioni linguistiche, tra giochi di parole e facili risate, nell’annoso tentativo di dare un nome al cucciolo di elefante
LeggiNuovo romanzo di Paolo Roversi
Edito da Marsilio nella collana Farfalle, giovedì 12 febbraio "Solo il tempo di morire", di Paolo Roversi, un romanzo che copre dodici anni di storia criminale milanese, dal 1972 al 1984. "Milano criminale" (riproposta nei tascabili Marsilio) è prequel di questa nuova opera che ha come scenario una città in cui troppe forze si contendono il potere, ragion per cui "nessuno comanda davvero".
LeggiLa settima strega di Paola Zannoner
Un libro di grande fascino, una storia magica. Da leggere tutto d’un fiato
LeggiTrinacrime
3 su 5
di Alessandro Vizzino
Imprimatur
Annarita Guarnieri
Intervista ad una traduttrice che ha segnato in modo particolare il genere fantastico in Italia
LeggiL’isola dei libri perduti di Annalisa Strada
Tanti piani di lettura per una storia che può risvegliare ricordi, far nascere emozioni, insegnare tanto
LeggiMassimiliano Nuzzolo
Credo che le vite di Thomas ed Elisa, proprio per il carattere che li contraddistingue, appartengano esclusivamente a loro stessi e stiano in perfetto equilibrio, o disequilibrio se lo si preferisce, tra scelte e vuoti. Thomas è l’uomo “assurdo” senza mezzi termini, privo di “memoria”, di fardello, di background, “liberato” direbbe Albert Camus, ma inevitabilmente incatenato al passato a causa della sua Storia, delle persone che lo circondano e dell’immagine (e del mondo) che queste persone hanno costruito e conservano di e per lui
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