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Jacopo De Michelis. A domanda risponde
Lo abbiamo raggiunto… alla stazione ferroviaria mentre cercava di fuggire scrivendo un romanzo! Lo abbiamo torchiato ben bene e ci ha detto anche che è nato a Milano nel 1968 e vive a Venezia, dove lavora come editor presso Marsilio Editori. È stato traduttore, curatore di antologie, consulente editoriale e docente di narratologia alla NABA di Milano. Appassionato di fotografia, pubblica i suoi scatti su Instagram come @geidiemme. La stazione è il suo primo romanzo.
LeggiMichele Burgio. A domanda risponde
Michele Burgio è nato nel 1982 a Palermo, dove vive e dove lo abbiamo raggiunto. Non si nascondeva nemmeno, pensando di farla franca. Ha parlato subito e ci ha raccontato di sé e di tutto ciò che sapeva, o quasi. Secondo noi nasconde molto altro e fa il doppio gioco. Ecco cosa abbiamo scoperto: Laureato in Lettere nel 2005, studioso di linguistica e abilitato al ruolo di professore universitario, insegna materie letterarie in un istituto di istruzione statale superiore serale, il “Marco Polo” di Palermo. Cultore della tradizione popolare siciliana, ama gli scritti dei demologi di fine Ottocento e la musica popolare siciliana. Tra i suoi interessi, la musica d’autore, soprattutto italiana. Ha un debole per Bob Dylan. Ha pubblicato un lavoro lessicografico “Vocabolario-altlante dei dolci rituali in Sicilia” (CSFLS, 2012), una biografia, “Favi amari” (Lussografica, 2020), un romanzo giallo, “Mondo è stato” (Ianieri Edizioni, 2022) e alcuni racconti online per le riviste letterarie Narrandom e Pastrengo. Il suo romanzo inedito “’U tortu” è stato segnalato alla XXXV edizione del Premio Calvino.(Ringraziamo per la collaborazione Raffaella Catalano)
LeggiMondo è stato di Michele Burgio
Un’avventura nerissima in un candidissimo paese dell’entroterra. A Serrapriola la vita scorre apparentemente nell’innocenza, invece nulla è innocuo…
LeggiIvo Scanner. A domanda risponde
Personaggio dalla doppia personalità, abbiamo raggiunto Ivo Scanner mentre preparava l'ennesimo colpo in banca con spargimenti di sangue assicurati. E invece lo abbiamo assicurato noi alla giustizia, forse. Ivo Scanner è stato tra i promotori del movimento letterario “neonoir”ed è autore di due romanzi a sfondo fantapolitico che sono stati definiti “thriller rossi”, La borsa di Togliatti e Le mani del Che. Ha scritto la “novelization” del film di Dario Argento Opera. Ha pubblicato inoltre i romanzi neonoir Orrorismo, Genova ti ucciderà, La spada nella carne, Menstruum, L’ultimo ebreo e Morteschio, oltre a due libri di racconti, Pedofobo e Orrori sociali. Sotto altro nome ha pubblicato numerosi saggi sull’immaginario e su temi politici e sociali. Come ogni scrittore seriale compie i suoi delitti con piacere, e ha tanta voglia di condividerli, magari anche facendosi catturare. Per questo motivo ha un sito internet www.ivoscanner.it
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