In un estate cinematografica che punta tutto su Harry Potter per i moderatamente entusiasti del genere rimane ben poco da gioire, e quando si è presi dal desiderio di vedere qualcosa che freghi almeno un po’, non resta che rassegnarsi al  videonoleggio per ripescare qualche pellicola, volontariamente trascurata durante la stagione fredda, o rivedere film degli anni scorsi.

In questi giorni afosi, infatti,  La schermitrice si è rivista volentieri due film di Cronenberg: A history of violence e La promessa dell’assassino che hanno per protagonista l’indimenticato Aragorn del Signore degli anelli.

Per riuscirci ha dovuto rinnovare la tessera del videonoleggio scaduta da anni, seppur inizialmente allettata dalla proposta “Offerta luglio-agosto: con soli 10 euro in visione gratis (?) un DVD  al giorno  per  un mese!”

Salvo accorgersi che, dopo una breve occhiata per consultare il nutrito ma lentissimo elenco di titoli (tutti i film commerciali dal tempo delle bighe a oggi) la macchinetta computerizzata comincia a sottrarre 20 centesimi per ogni minuto di consultazione e praticamente dopo soli  4 DVD ci si ritrova con la tessera completamente svuotata…

Ma se queste due pellicole vi sono sfuggite, approffittatene! Ne vale la pena. Avvincono senza  tregua dall’inizio alla fine. Le signore poi apprezzeranno le vigorose natiche di Viggo Mortensen generosamente in mostra sia in A history a violence, in un erotico amplesso rubato alla bella Bello sulle scale (molto apprezzata anche dai signori nella seduzione iniziale in tenuta da collegiale), che ne La promessa dell’assassino nella lotta  a corpo nudo nella sauna. 

A History of violence - 2005 -USA - 96’

Regia:  David Cronenberg

Con: Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Heidi Hayes

Tom Stall è proprietario di una  tavola calda in una piccola cittadina di provincia dove conduce una vita tranquilla con la moglie e i due figli, fin quando un giorno si deve difendere dall'aggressione di due rapinatori, uccidendoli.

Turbato, per essere stato costretto a ricorrere alla violenza, viene rincuorato dalla moglie “Sei l’uomo più buono che abbia mai conosciuto…”

Ma niente è come sembra. L’immagine di Tom finita sui media spinge Carl Fogarty, un boss della mafia irlandese di Philadelpia, a cercarlo. L'uomo è sicuro di aver riconosciuto in lui, Joy, l’uomo che un tempo lo ha privato di un occhio.

Il  passato si ripresenta con prepotenza e Tom deve difendere se stesso e  la  famiglia che ormai dubita della sua identità.

Anche il figlio adolescente è messo a dura prova dalle quotidiane vessazioni di un paio di bulli della scuola e quando il padre pontifica “In questa famiglia non si risolvono i problemi aggredendo le persone!”

il ragazzo gli fa eco  “No… noi gli spariamo!” alludendo agli uomini che  lui ha freddato al bar.

La resa dei conti sarà inevitabile per entrambi. 

Tratto da un fumetto di John Wagner il film di Cronenberg tratta i temi cari al regista: l'identità, la possibile schizofrenia e il rapporto tra realtà e apparenza.

La promessa dell’assassino – 2007 – Gran Bretagna, Canada - 100’  

Regia: David Cronenberg

Con: Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel, Armin Mueller-Stahl, Sinéad Cusack,  

Jerzy Skolimowski

Una ragazza russa giunta in ospedale in pessime condizioni, muore dando alla luce una  bambina. L'ostetrica, Anna, ne traduce il diario alla ricerca di parenti cui dare in affido la neonata. Scoprirà inquietanti rapporti con la mafia russa, giri di prostituzione e criminalità che rapidamente la metteranno nei guai…

Ambientato in una Londra umida e invernale, Eastern Promises è forse uno dei lavori più efficaci di Cronenberg. La fotografia e  l'atmosfera sospesa in cui si muovono i protagonisti, costruiscono un mondo disturbante e precario. Il corpo è messo  in scena come superficie d'iscrizione della propria memoria. I tatuaggi raccontano i trascorsi dei protagonisti nelle prigioni siberiane e gli incontri di lavoro si fanno nelle saune.

Protagonisti: il glaciale autista Mortensen, il violento Cassel costretto a nascondere la propria omosessualità (qui riconferma il suo talento nell’interpretare malavitosi dell’Est come in Birthday Girl del 2001 diretto da Jez Butterworth con Nicole Kidman e Ben Chaplin) e la sconvolta Naomi Watts, fanno trasparire l'inquietudine esistenziale della scelta. Al centro della riflessione di Cronenberg, come accadeva in A history of violence, la questione morale: il comportamento di un uomo nel momento in cui il suo mondo, quello malavitoso, si scontra col mondo “normale”.

Cronenberg sceglie di non usare le armi da fuoco e centellina le scene d'azione che esplodono improvvise e ancora più violente durante la narrazione.

Tra le scene di culto Viggo Mortensen che lotta nudo e disarmato contro due energumeni armati di coltello in una sauna russa. Il sangue e i colpi  delle lame sulle piastrelle bianche rendono la sequenza d'azione una delle meglio riuscite degli ultimi anni.

Unico dubbio, pur avendolo visto due volte, rimane ancora il titolo italiano, quale sarebbe poi la promessa dell’assassino? Mah!

Che Cronenberg sia con voi!