Non è mai troppo tardi. Possiamo fare questa battuta su un grande scrittore quale è Stephen King che dopo una lunghissima carriera a scrivere romanzi horror ed essere da tutti conosciuto come il “re del brivido”, ora prende a scrivere il suo primo mystery dal titolo Colorado Kid.

King trae la storia da una notizia letta su di un ritaglio di giornale fornitogli da un  suo amico; la notizia raccontava di una giovane donna vista scendere per la via principale di una piccola comunità isolana davanti alle coste del Maine, con una borsetta rossa al braccio. Ebbene il giorno dopo fu trovata morta su una spiaggia dell’isola, senza borsetta e senza altri elementi per identificarla.

L’autore con la sua consumata e nota abilità ci ha costruito sopra questo romanzo.

 

Fresca fresca di scuola di giornalismo, la ven­tenne Stephanie McCann sta facendo uno sta­ge presso il minuscolo quotidiano di un'imper­via isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma sente che l'esame più importante deve an­cora arrivare... E infatti un solitario pomeriggio i due anziani proprietari - nonché unica forza lavoro - della testata, con il pretesto di raccon­tarle un vecchio caso di cronaca l'avviluppano nelle spire di una vicenda inspiegabile e intri­gante. Una storia del passato che parla di una coppia di tenaci reporter e di un cadavere chia­mato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. La loro storia. Il loro mistero. Accaduto proprio lì. In venticinque anni, ogni piccola, faticosa scoper­ta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le do­mande le ha moltipllcate. Perché? Perché? Riu­scirà Stetti a risolvere l'enigma? E soprattutto, saprà coglierne il vero significato?

Colorado Kid di  Stephen King (The Colorado Kid, 2005, traduzione Tullio Dobner, Sperling & Kupfer Editori, collana Narrativa, pag. 180  -  euro 10,00) - ISBN  88-200-3975-3