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Valerio Varesi, dalle nebbie al crimine
Valerio Varesi è nato a Torino ma ci tiene a ricordare le sue origini parmensi. Perchè Parma è l’epicentro dei suoi romanzi, è la città ora misteriosa ora beffarda in cui il commissario Soneri risolve casi in apparenza indistricabili
LeggiMatteo Bortolotti, l’alchimista del giallo
Credo fortemente nella narrazione perché fa parte di questo ragionamento: con l’atto del narrare trasmettiamo qualcosa di più grande di noi. Credo nella misura, anche quando significa superare le estensioni, quindi credo nel credere qualcosa anche quando se ne perde il controllo
LeggiMarco Giovanetti, Bora Nera
"Continuo a camminare tra questi caseggiati anneriti dallo smog e austeri e penso che a solo un centinaio di metri comincia o finisce il mare, dipende dal lato in cui si guardano le cose. Perchè, qui a Trieste, tutto comincia o finisce: il mare comincia dai respingenti del molo, le rotaie dai respingenti della stazione, l'Italia dai respingenti
del confine."
Pare... Letteratura
3 su 5
a cura di Marco Sangiorgi - Susanna Venturi
Longo, 2008
Centro Commerciale
3 su 5
di Mario Favini
Cicorivolta, 2008
Il blog di Barbara Garlaschelli
Lettere, ritratti, racconti, incontri, amore, passione e tutti i sentimenti dell'animo umano...
LeggiIl Killer Clown: John Wayne Gacy Jr.
Nome: John Wayne Gacy Jr.
Nato: Chicago 17 marzo 1942
Morto: Statesville 10 maggio 1994
Vittime accertate: 33
Soprannome: The Killer Clown
Borderfiction - Storie di frontiera
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LeggiBrivido breve: Gli esami non finiscono mai…
"La rapidità è come la salsa, stuzzica l'appetito del ridere. Come è noto la brevità, la condensazione, sono le condizioni essenziali del motto di spirito; di esso costituiscono la tecnica, cioè quasi tutto" (L. Joubert)
LeggiFrancesco Gallone, Milano è un'arma
"Milano è un'arma puntata alla mia testa.
Milano è un'arma conficcata nel mio cuore. Ho visto ragazze e ragazzi scappare da questa città, illudendosi che felicità e risposte stessero altrove. Io posso impadronirmi di Milano per tenere sotto mira la mia vita. Posso impugnare Milano e infilamela in bocca, e perdermi per sempre tra la Stazione Centrale e il Giambellino, tra le catacombe del metrò e Quarto Oggiaro. Oppure posso disinnescare Milano e provare a viverla, rendendo innocua l'immensa stanza in cui mi sveglio e mi addormento per sognare il futuro."
