Ricerca: «dalla-parte-del-torto»
Lynda La Plante. Dalia Rossa
Lynda La Plante è stata attrice teatrale e televisiva, scrive da anni, con grande successo, sceneggiature per la televisione ed inoltre è una bravissima scrittrice di interessanti e coinvolgenti thriller. Dopo la lettura degli ultimi suoi romanzi pubblicati dalla Garzanti, abbiamo approfittato della sua venuta a Milano in occasione della presentazione del romanzo “Dalia Rossa” per intervistarla
LeggiItalia
Racconto di Carlo Lucarelli (liberissimamente tratto dalla testimonianza di Italia Settembrini)
LeggiLia Volpatti
Lo scrivere è un atto di donazione, perché ogni volta dai una parte di te. E ogni volta aspetti il consenso degli altri. Ogni volta ti metti in discussione. Ogni volta è una sfida. Ma so comunque che non potrei fare altro, che non saprei fare altro e questo è il prezzo
LeggiAlda Teodorani
Adoro scrivere, è una parte fondamentale di me. Non ho mai una scaletta da seguire, è un flusso di pensiero e io lo inseguo
LeggiJ.P. Rossano, L'ultima stoccata
Uno, nessuno, centomila: incontro con un autore dalla doppia personalità
LeggiGrazia Verasani
Ho i miei rituali: lo stesso bar, lo stesso lavasecco, la stessa tabaccheria, la stessa edicola, lo stesso benzinaio. Mi perdo ogni volta che c’è il giorno di chiusura. Un amico mi ha definita più abitudinaria di un serial killer
LeggiTerza parte - Post Regime
Se è vero che il giallo rappresenta un modo per documentare l’esistente anche quei trent’anni che cambiarono il volto dell’Europa meritano di essere conservati nel ricordo, attraverso le loro tracce, e le loro testimonianze
LeggiSeconda parte - I protagonisti
Emilio De Marchi, Augusto De Angelis, Ezio D'Errico, Lorenzini, Leonello Martini, Alessandro Varaldo, Giorgio Scerbanenco, Carlo Emilio Gadda
LeggiPrima parte - Le premesse
Proprio al ventennio dobbiamo la nascita del termine giallo. Infatti la collana dei romanzi editi da Mondadori nasce nel settembre del 1929
LeggiQuanto sono cattivi gli uomini
A vent’anni di distanza dalla morte di Jean Genet, avvenuta in una camera d’albergo a Parigi nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 (l’ora e il giorno non sono certi in quanto non è mai stata effettuata un’autopsia, ed è come se lui avesse voluto conservare fino alla fine la sua divina ambiguità) mi vengono alla mente alcune riflessioni e un paio di interrogativi
Leggi