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73. Libri falsi del terzo tipo
Tre "libri falsi" legati al mondo degli alieni e alle loro invasioni. Curiosamente, due di questi tre titoli sono scritti da un personaggio interpretato dal grande caratterista Lance Henriksen
LeggiL’uomo che morì come un salmone
3 su 5
di Mikael Niemi
Mannen som dog som en lax, Iperborea, 2011
In morte di un talebano
L’uomo giusto ucciso al momento giusto: forse “troppo” giusto, visto che questo lavoro di intelligence assomiglia ad un escamotage letterario. Il parere di alcuni scrittori esperti di thriller
Leggi65. Psicobiblia 1
La propensione degli esperti della mente statunitensi a scrivere libri genera spesso gustosissimi pseudobiblia: eccone una piccola rassegna
LeggiMafia? Ci pensa la Catturandi… La giustizia al servizio del cittadino
“La mafia può arrivare ovunque perché sfrutta le debolezze dell’uomo e le carenze delle istituzioni.”
Leggi62. Pseudobiblia da citazione 2
Continua il viaggio fra i libri inventati con l’unico scopo di poterli citare a mo’ di epigrafe: è la volta di un po’ di fantascienza
LeggiL'amica di Sauro
Vallanzasca, Hereafter, Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, La bellezza del somaro, Rapunzel
Leggi61. Profili: Steven Seagal
Nella galleria di attori marziali che sono stati protagonisti del cinema di genere statunitense degli anni Novanta un nome come Seagal non poteva mancare
Leggi61. Pseudobiblia da citazione 1
Fenomeno comune, nel mondo dei “libri falsi”, è quello di inventare titoli al solo di scopo di citarli a mo’ di epigrafe: eccone alcuni casi, a partire dal Re incontrastato delle false epigrafi...
LeggiIl Sentiero di Rose
Un’Alfa 156 blu con il lampeggiante acceso si fece largo tra i curiosi e si fermò davanti al nastro che delimitava l’accesso a una stradina senza uscita. Ne uscì un uomo di circa cinquant’anni, con radi capelli brizzolati, barba incolta e un fisico asciutto. Dall’aspetto trasandato e dalle occhiaie che spiccavano sul viso pallido, sembrava non dormire da giorni. Indossava un maglione, dei jeans scoloriti e un paio di vecchie scarpe da tennis, mentre un leggero tremolio a entrambe le mani non gli impediva di tenere stretta una sigaretta fumata a metà. Il commissario Tancredi si guardò attorno e soffiò via il fumo dalle narici. Nemmeno un’ora prima una telefonata dell’ispettore Russo lo aveva informato del ritrovamento del cadavere di una giovane donna, abbandonata nuda tra cumuli di calcinacci e sacchi della spazzatura. (dall'incipit del libro)
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