Ricerca: «forse-perche-uno-dei-protagonisti-del-suo-romanzo-e-ambasciatore-ci-troviamo-qui»
Marco Giovanetti, Bora Nera
"Continuo a camminare tra questi caseggiati anneriti dallo smog e austeri e penso che a solo un centinaio di metri comincia o finisce il mare, dipende dal lato in cui si guardano le cose. Perchè, qui a Trieste, tutto comincia o finisce: il mare comincia dai respingenti del molo, le rotaie dai respingenti della stazione, l'Italia dai respingenti
del confine."
Lilian Jackson Braun e lo strano caso della scrittrice che...
Come ogni estate, anche quest’anno, a luglio, in edicola è arrivato l’immancabile Giallo Mondadori di Lilian Jackson Braun e la sua fortunata serie del Gatto che … ma perché continuano a chiamarli gialli se il presunto delitto non è seguito da indagine e risoluzione?
La storia è semplice ma articolata e vale la pena raccontarla dall’inizio
Perché preferisco le serie inglesi
Quello che mi colpisce subito delle serie poliziesche inglesi o, come le chiamano loro crime/detective drama, è il grigiore che pervade ogni cosa: la fotografia, gli animi, le storie e, soprattutto, i finali
LeggiMario Spezi. Scrivere in coppia con Douglas Preston The Monster of Florence
Il vero lavoro dell’autore, ma soprattutto dell’editore, in America comincia quando il libro è stampato. Se Grand Central Publishing (come ora si chiama Warner Books) ha pagato perché alle entrate di migliaia di librerie ci siano scaffali interi con The Monster, non ha trascurato di inviare una copia in anticipo al più sperduto giornale della più sperduta provincia americana
LeggiNicola Verde
Per la scrittura non ho segreti particolari, né seguo riti scaramantici. L’idea la rimugino per un po’, poi mi attrezzo, faccio ricerca e alla fine parto. Faccio delle scalette, che poi, puntualmente, perdo. Le rifaccio. Mi dànno la traiettoria. Le cambio lungo la via. Le abbandono. Il romanzo lo lascio e lo riprendo. Intanto faccio altre cose. Per lo più racconti. E intanto perdo il romanzo, almeno il file con le ultime correzioni. Ma in compenso ho scritto un mucchio di racconti
LeggiBarbara Baraldi. Un “fuoco” chiamato scrittura
Investo molto tempo nella creazione dei dialoghi. Credo siano fondamentali per dare realismo alle vicende, e mi piace utilizzarli per dare ritmo alla narrazione. Il dialogo è il ring dove emergono i caratteri dei protagonisti, i contrasti o le affinità: uno scontro verbale può creare più tensione che un confronto fisico
LeggiLeonardo Gori. Bloody Mary, Musica nera
L'autore ci parla dell'opera Bloody Mary, scritta in coppia con Marco Vichi, e di Musica nera, romanzo scritto in "a solo"
LeggiKatie Hickman. Nel giardino delle favorite
È nelle librerie, edito dalla Garzanti, il romanzo “Il giardino delle favorite” scritto da Katie Hickman. La scrittrice è in Italia per la presentazione del suo libro e ne abbiamo approfittato per porle alcune domande
LeggiEmiliano Gucci. Un'inquilina particolare
"Non mi preoccupo di definire, etichettare quello che scrivo, e neppure quello che leggo. Non mi interessa. Credo che spesso il genere possa diventare un vincolo, una limitazione, e non vedo perché dovrei lasciarmi inibire da una definizione"
LeggiDentro la follia*: Il bufalo di Arriaga
Il giovane Manuel perde l’amico Gregorio, che si suicida con un colpo di pistola alla testa; ripercorre la storia della loro amicizia e cerca di capire perché è finita così. Manuel si muove nella capitale messicana come una cane sciolto, quasi un vagabondo, e cerca consolazione e sesso fra le braccia ora di Tania, un tempo ragazza dello stesso Gregorio, ora di Margarita, sorella dell’amico morto
Leggi