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Spirit da Eisner a Miller
Marvel Pop Art. Così Stan Lee negli anni Sessanta aveva definito i fumetti editi dalla “Casa delle Idee” (altra sua definizione), proprio agli albori della Marvel Age. E infatti il termine Pop Art poteva benissimo andar oltre le opere dei vari Andy Warhol e company ed essere utilizzato per ogni forma della cosiddetta popular culture, nel caso i comics di supereroi. Così faremo noi in questa rubrica, nella quale ci occuperemo di film, serie televisive, fumetti narrativa di genere, con particolare riguardo al “giallo” (splendido termine italiano, sia sempre lode al grande Alberto Tedeschi per cinquant’anni direttore del Giallo Mondadori) nelle sue varie forme, ma anche con sconfinamenti in generi attigui come l’horror e la fantascienza
LeggiQuattro passi nel cinema di Simenon alla Cineteca di Bologna
La cineteca di Bologna dal 18 al 26 gennaio rende omaggio a Georges Simenon con quattro film trasposti dai suoi romanzi: L’orologiaio di Saint-Paul (L’orologiaio di Everton), Maigret e il caso Saint-Fiacre (L’affare Saint-Fiacre), l’insolito caso di Monsieur Hire (Il fidanzamento di Mr Hire) e Betty
LeggiPresentazione a quadretti
I bambini nelle brevissime note riguardanti film, personaggi, telefilm, si esprimono in modo molto diretto su quanto osservato e lo fanno a partire dal loro modo di vedere il mondo. Questo a volte è ricco di sorprese ed è spesso anche divertente
LeggiL'ultimo pasto
Sono quel che si dice un buongustaio, cioè niente a che fare con l’ingordo – benché qualche moralista dispeptico sostenga che è lo stesso
LeggiEnigmi e misteri
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di AA. VV.
Polillo, 2008
Paolo Roversi. Taccuino di un artista
Paolo Roversi è narratore, giornalista, direttore editoriale, saggista e studioso di Charles Bukowski. Definito lo “Scerbanenco postmoderno”, è uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano
LeggiA Natale riscaldiamoci con un buon Boyle
Amici tossici, le odissee solari, le spiagge incontaminate, le sterline piovute dal cielo e una favola mediatica in cui si avverano i desideri...
LeggiSergio Rilletti, ideatore di Mr Noir
Sergio Rilletti è un autore di talento che ha saputo sublimare, a livello letterario, il problema fisico che lo costringe a una carrozzina e gli comporta serie difficoltà nel parlato. Leggere le sue opere, oltre alla piacevolezza delle stesse per la scorrevolezza stilistica e l’arguzia contenutistica, introduce a riflessioni verso realtà spesso trascurate e sottovalutate
LeggiMassimo Carlotto e il puritanesimo etico dell'hard-boiled
Arrivederci amore, ciao è una storia nera ambientata nel Nordest, con radici negli Anni di piombo e sfumature di attualità nella ricostruzione di un’ambiente che l’autore conosce bene e che dà alla vicenda l’energia dell’autenticità
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