Col nuovo anno scolastico  è ricominciata anche la stagione cinematografica e, ringalluzziti da tanti freschi titoli, gli appassionati sono tornati alle sale, cercando di non fare troppo caso al personale ormai decimato e in parte sostituito da graziose ragazzine sorridenti, ma lente, all’esatta metà dei bagni recanti  il cartello “guasto”, e alle poltrone dai braccioli sconnessi con gomme masticate incorporate nella seduta che si trasferiscono direttamente sui vestiti (si staccano con carta assorbente e ferro da stiro, ma ci si arriva solo dopo aver buttato via due paia di jeans).

Primo titolo dato per allettante sulla carta (pauroso e spiritoso) è DRAG ME TO HELL di Sam Raimi.

Memore del divertente L’armata delle tenebre e di altre belle pellicole del regista, La schermitrice ne è uscita un po’ delusa.

Dopo un promettente inizio, l’impiegata di banca che negato un rinnovo di prestito a una vecchia zingara, si vede inseguita dalla sua maledizione (chi non si è preso una maledizione da una zingara per non aver fatto la questua o per essersi sottratto a una menagrama lettura della mano?) il film procede con tanti deja vu e a parte qualche buona battuta lascia inappagato il palato degli spettatori più esigenti.

DRAG ME TO HELL - USA - 2009 – 99’

Regia: Sam Raimi

Con: Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver, David Paymer, Dileep Rao, Adriana Barraza, Jennifer C. Sparks, Bill E. Rogers, Flor de Maria Chahua, Reggie Lee, Sage Stallone, Joanne Baron, Jessica Lucas, Alex Veadov, Bojana Novakovic, Fernanda Romero, Bonnie Aarons, Alexi Wasser, Tom Carey.

Christine, impiegata all'ufficio prestiti di una banca e in attesa di promozione, per mostrare le proprie capacità al capo, nega un'ennesima proroga di rimborso prestito a un'anziana zingara che per vendetta le infligge una terribile maledizione. Da quel giorno la sua vita diventa un inferno. Disperata cerca di farsi aiutare da un veggente a liberarsi del demone che si è impadronito della sua anima, ma ogni tentativo risulta vano. L'unico modo per salvarsi è trasferire la maledizione a qualcun altro, ma l’impresa sarà ardua e le cose andranno di male in peggio...

Ricatto d’amore. Visto in anteprima a fine agosto. La schermitrice non saprebbe dire se il fatto di essersi divertita per i primi venti minuti sia dovuto al lungo digiuno estivo da pellicole. Ma appena i due protagonisti giungono in Alaska per conoscere i genitori di lui e vengono riproposte le stesse gag di tutte le altre commedie romantiche, il divertimento svanisce.

Colpi di grazia: la solita moderna nonna ultranovantenne che viene riproposta da Il tempo delle mele in poi e le corse finali dei due protagonisti che scopertisi innamorati convoleranno in un immancabile happy end.

Il Green Card del 1990 con Gérard Depardieu e Andie MacDowell era tutt’altra cosa.  

RICATTO D’AMORE - USA 2009 – 107’

Regia: Anne Fletcher

Con: Sandra Bullock, Ryan Reynolds, Betty White, Craig T. Nelson, Malin Akerman, Mary Steenburgen, Óscar Núñez, Aasif Mandvi, Michael Nouri, Michael Mosley, Maureen Keiller, Dale Place, Mini Anden, Niecy Nash, Denis O'Hare.

La cinica e volitiva editrice Margaret Tate, per non essere rimpatriata in Canada obbliga il suo giovane assistente Andrew Paxton a sposarla.

Altro titolo atteso Il grande sogno di Michele Placido, ma dopo le ottime accoglienze del bel Romanzo criminale di qualche anno fa, ecco un altro lavoro poco convincente.

Bravo Scamarcio, ottima la Trinca, migliorato l’ex GF Luca Argentero, ma la storia seppur viva sulla carta si smorza sul grande schermo e non decolla mai del tutto, come frenata.

Un La meglio gioventù che si accascia soprattutto sulle parti autobiografiche del regista.

IL GRANDE SOGNO – ITALIA/FRANCIA 2009 – 101’

Regia: Michele Placido

Con: Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Massimo Popolizio, Alessandra Acciai.

Michele Placido racconta la sua giovinezza vissuta negli anni che precedono, attraversano e seguono il 1968.

Nicola è un giovane poliziotto che vorrebbe diventare attore, Laura, una studentessa universitaria che lotta contro le ingiustizie,  Libero un leader del movimento studentesco.

Il poliziotto infiltrato dai suoi superiori all’Università si innamorerà  di Laura, che resterà divisa tra lui e Libero, cambiando per sempre le loro vite…

Dopo Prova a prendermi di Steven Spielberg del 2001 con Leonardo Di Caprio, ecco un nuovo film su un colossale ma divertente truffatore.

All’anteprima il pubblico in sala si è nettamente diviso in due.

Una parte rideva delle buffe e tarantiniane considerazioni del protagonista, mentre l’altra si difendeva coi vicini “scusa se ti ci ho portato, pensavo fosse un film d’azione… Ma qui parlano, parlano, e non si capisce una mazzafionda. Che palle!”

THE INFORMANT -  USA 2009 – 108’Regia: Steven Soderbergh

Con: Matt Damon, Scott Bakula, Joel McHale, Melanie Lynskey, Frank Welker, Patton Oswalt, Tony Hale, Thomas F. Wilson, Eddie Jemison, Mike O’Malley, Rusty Schwimmer, Arden Myrin, Scott Adsit, Candy Clark, Richard Steven Horvitz, Andrew Daly.

Mark Whitacre, biochimico, aspirante manager alla ADM, multinazionale dell'industria agroalimentare, scopre l'esistenza di un accordo fraudolento sul controllo dei prezzi progettato dalla dirigenza per cui lavora.

Mosso dal desiderio di diventare un eroe e ricevere una promozione, decide di collaborare con l'FBI per ottenere le prove del crimine e mandare in galera i superiori. In breve si trasforma in un agente segreto dotato di registratore e microfono, mette in crisi gli accordi 'mafiosi' tra i principali internazionali, portando alla luce tutti gli imbrogli del passato.

Il signor Whitacre è l'agente segreto ideale – il suo numero di riconoscimento è 0014 perché è furbo il doppio di James Bond.

A volte le sue tesi traballano, gli fugge qualche parola in più con la segretaria e dimentica di raccontare alcuni dettagli scottanti e l'Fbi comincia ad avere dubbi. Quell’uomo è dotato di grande intelligenza investigativa o è semplicemente un truffatore patologico?

Che la nuova stagione sia con voi!