Aspettavamo da molto tempo una nuova scrittrice italiana per Segretissimo.

La prima (e l’unica, in precedenza) nostra connazionale apparsa in collana è stata Carmen Iarrera, con Guantanamera e Jihad 1999.

E Jihad 1999 è un romanzo del 1995: dodici anni fa. Troppi.

 

E’ quindi con estrema soddisfazione che diamo il benvenuto a questa nuova avventura di Claudia Salvatori. Per più di una ragione.

Perché è un apporto femminile a una collana che, pur avendo dimostrato la volontà di rappresentare anche l’altra metà del cielo (per esempio con Nightshade, di Torrent/Cappi), lo ha fatto attraverso penne, e quindi sensibilità, maschili.

Perché si tratta di un altro narratore italiano che accetta l’appagante sfida della spy story, riconoscendone le potenzialità.

E perché la Salvatori, nonostante gli ampi riconoscimenti di critica sempre ricevuti dalle sue opere letterarie, non teme di mettersi in gioco anche in una collana popolare, da edicola, e per questo, da alcuni, trattata con una punta di disprezzo.

 

La classe dello stile narrativo, la professionalità della Salvatori nella ricostruzione storica, in particolare nelle atmosfere, fanno della Genesi del male un nuovo, intrigante, esempio di come Segretissimo offra una gamma veramente ampia di approcci alla spy story e all’action thriller. Questo grazie ad autori, prettamente italiani (con profusione di simpatici pseudonimi), dalle personalità spiccate e quindi distintive.

Qualche tempo fa, per un dossier sulla spy story che stiamo preparando, circa il suo rapporto con il genere spionistico la Salvatori ha osservato:

“Mi ero sempre occupata di crimini privati, di quello che accade nel

buio e nel segreto delle coscienze umane. Poi mi sono estesa al thriller

storico, e mi sono appassionata alle trame: nel doppio senso professionale (di plot) e politico (ordito di forze e potenze in opposizione). Non è stata Miss Marple a dichiarare che un intrigo di villaggio è il calco di un intrigo internazionale? In questo spirito leggo (parzialmente) e scrivo (da apprendista) spy story. Infine mi ha aperto gli occhi un romanzo di Le Carré, Amici Assoluti, insieme opera di genere, storia generazionale e specchio dei mali del nostro tempo. Mi piacerebbe scrivere qualcosa di simile.”

 

Fra qualche giorno, nelle pagine della rubrica Spie nel Mirino, avremo l’occasione di conoscere meglio il personaggio di Walkiria Nera attraverso un’intervista all’autrice curata da Stefano Di Marino e Fabio Novel. 

 

Per intanto, accontentiamoci della quarta di copertina, ricordandovi che La genesi del male lo trovate per il mese di aprile in tutte le edicole.

 

“Berlino, anni ’30. Adolf Hitler è cancelliere del Terzo Reich. Ma Rudolf Hess, carismatico deus ex machina dell’ascesa della svastica, è inquieto. Ombre sinistre sembrano addensarsi sul Führer in persona. Niente meno che le sue origini ariane potrebbero essere messe in discussione. Solo diffamazioni prive di fondamento propagate da irriducibili avversari politici, oppure trame di un complotto tanto subdolo quanto distruttivo non solo per Führer ma per l’intera Vaterland? Un’unica scelta su chi dovrà inoltrarsi verso il centro di questo sinistro labirinto, pieno di minaccia e intrigo: Kira von Durcheim, nome in codice, Walkiria Nera, bella e letale spia al vertice del Reich.”

 

WALKIRIA NERA: LA GENESI DEL MALE, di Claudia Salvatori. Segretissimo di aprile 2007. Mondadori. Euro 3,90.

 

Link utili:

http://www.thrillermagazine.it/notizie/3202/

http://www.thrillermagazine.it/notizie/3973/

http://www.thrillermagazine.it/rubriche/4171/

http://www.thrillermagazine.it/rubriche/2224/