Si potrebbe scrivere della fotografia, della colonna sonora di Ennio Morricone, dell’abile regia di Marco Tullio Giordana.

Si potrebbero trovare anche piccoli difetti: la performance di un paio di attori, qualche sequenza, forse. Il DVD poi, i contenuti extra praticamente inesistenti, insomma, ci si sarebbe aspettati qualche approfondimento in più (l’intervista a Cecchi Gori, in tutta sincerità, interessa poco).

Si potrebbe entrare maggiormente nel dettaglio.

Ma quello che conta è altro.

Su Pier Paolo Pasolini è stato detto e scritto molto, troppo. O troppo poco. Niente che possa colmare il vuoto che s’è venuto a creare da quando qualcuno (o più di uno: mandanti, esecutori, osservatori silenti e indirettamente accondiscendenti) ha spento la sua "puerile voce". Per sempre.

Quello che conta è abituare l’occhio alle ombre che avvolgono la morte di Pier Paolo Pasolini, rompere, in qualche modo, il silenzio.

Extra

Schede tecniche attori, biografia regista, intervista a Vittorio Cecchi Gori