La Newton Compton porta in libreria il thriller L'uomo alla finestra (She Lies Close, 2020) di Sharon Doering.

La trama

Con il divorzio finalmente alle spal­le, Grace si trasferisce a Saint’s Crossing, certa che sia il posto ide­ale per i suoi due bambini e per lei che, negli ultimi tempi, soffre d’in­sonnia. Il quartiere sembra un luo­go sicuro, vanta ottime scuole e gli abitanti sembrano amichevoli. Ma a Grace basta poco per scoprire il motivo per cui è riuscita ad acqui­stare a buon prezzo una casa così grande: il suo vicino. Leland Ernest è sospettato di essere responsabile della scomparsa di una bambina. Grace potrebbe aver commesso una leggerezza imperdonabile. La polizia, però, così come il giudice, non sembra ritenere Leland una mi­naccia. Sopraffatta dalle voci che girano e dalle notti insonni, Grace sviluppa una vera e propria osses­sione per Leland Ernest. Ma è solo paranoia o quell’uomo rappresenta davvero un pericolo per la sua fa­miglia?

L'incipit

Aveva portato una vanga invece di una pala. Era stato uno stupido errore dettato dal panico. Appoggiata a una parete del garage c’era un’accozzaglia di attrezzi sporchi e arrugginiti, tutti con il manico di legno, e lui ne aveva afferrato uno senza pensarci.

Scavare nel fango era un lavoro estenuante, e la vanga lo avrebbe reso ancora più faticoso. Quando affondò la lama quadrata nella melma, i muscoli del suo torso si contrassero e le vene del collo pulsarono. La pioggia gli pungeva gli occhi, offuscandogli la vista.

Un’ora prima aveva avuto un attacco di follia, la gola gli bruciava ancora per quanto aveva urlato, ma adesso la sua mente era stranamente calma. Vuota.

Voleva togliere la coperta.

No, non farlo.

La notte era abbastanza fredda da far condensare il suo respiro in nuvolette di vapore, i suoi vestiti erano fradici di pioggia, eppure provava una sensazione di calore che gli faceva prudere la pelle. Sotto i guanti da giardinaggio, le sue mani sudavano.

Non guardare.

Lì, in mezzo agli alberi, il fetore di marcio dei detriti era così forte da serrargli la gola. C’erano troppi rumori: lo sfrigolio degli scrosci di pioggia, il frinire dei grilli e il suo stesso respiro, pesante e animalesco.

Non guardare sotto la coperta.

Mentre inclinava la vanga per ammucchiare il fango, sentì qualcosa scivolare fuori dalla tasca posteriore dei jeans. Allungò una mano per afferrarlo, il riflesso istintivo di chi tiene sempre il telefono in tasca, ma lo mancò. Udì un tonfo sordo nel sottobosco.

Che cosa gli era caduto?

La luce azzurrina della luna filtrava attraverso le foglie sparute dei giovani alberi. Si tolse il sudore e la pioggia dagli occhi con la manica della camicia e li strizzò.

Una scarpetta, rossa e scintillante.

L'autrice

Ha conseguito un master in Biotec­nologie presso la Northwestern Uni­versity e, prima di iniziare a scrivere romanzi, ha lavorato come analista di mercato nel settore delle biotec­nologie, collaborando tra gli altri con la CNN e il «Wall Street Journal». At­tualmente insegna Biologia al Co­lumbia College e vive nei dintorni di Chicago con il marito e i tre figli.

Info

ISBN: 9788822740694 – Pagine: 320 – Nuova Narrativa Newton n. 1111 - Traduzione dalla lingua inglese di Giulio Lupieri