Era il 1981 quando Malko Linge, Son Altesse Sérénissime - ma anche Sua Altezza Segretissimo, visto l’incredibile successo riscosso in questa collana della Mondadori - nel suo peregrinare in giro per il mondo è finito a Manila per un’avventura mozzafiato: Tornade sur Manille.

In Italia il 64° romanzo del personaggio, firmato come sempre dal prolifico Gérard de Villiers, arrivò il 14 marzo 1982 con il titolo SAS: che perfida Manila. (In un periodo di titoli fantasiosi e ammiccanti, probabilmente chi decise questo pensava alla celebre aria “Oh che gelida manina” da La bohème di Giacomo Puccini)

Dopo una ristampa nel 1988 nella collana “Giro del mondo con Malko Linge" (n. 53), il romanzo rimane nel limbo finché la collana Segretissimo SAS (n. 48) non lo riporta nelle edicole questo mese, a trent’anni dalla prima apparizione francese.

 

Ecco la trama di questa ristampa.

Il presidente delle Filippine, Ferdinando Marcos, non deve avere molti amici, se a Manila si organizzano contro di lui un complotto al mese e una dozzina di attentati all’anno. Roba da dilettanti, certo, nulla di cui preoccuparsi. Questa volta però è diverso. È in corso un’operazione segreta per eliminarlo, denominata June Bride. È stato ingaggiato un sicario dall’estero, uno che non sbaglia. Un professionista. Come un falcone che si alza in volo, uccide e torna a posarsi sul braccio del suo mandante. Per sventare un piano così micidiale ci vuole un altro professionista, uno che sbagli ancora meno.

Uno come Malko Linge, il Principe delle Spie.

 

Per curiosità, riportiamo anche la trama dell’edizione del 1982.

Attentati come piovesse, ma la gente ci ha fatto l’abitudine, anche perché sembrano organizzati da dilettanti e quindi il pericolo appare

limitato. Ma poi scappa fuori il professionista. Tedesco, naturalmente. Duro, gelido, pagato profumatamente. Che si voglia dare l’addio definitivo al presidente delle Filippine non sorprende. Ciò che sorprende è che anche un gruppo politicamente insospettabile vuole la sua morte. E allora Malko Linge, profeta dell’impossibile, entra in scena, pistola alla mano, nervi tesi, riflessi impeccabili, fascino irresistibile.

 

Un’occasione imperdibile, quindi, per riscoprire questo grande classico della letteratura di spionaggio, rimasta per quasi trent’anni terreno esclusivo di bancarelle e Remainders.