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Intervista a Giovanni Francesio
Giovanni Francesio è direttore editoriale della Piemme. Nato nel 1970, laurea in lettere da 110 e lode, Francesio ha assecondato da subito l'interesse per il mondo editoriale, come dimostra il suo curriculum: ha cominciato come traduttore, ha lavorato come copywriter per il Club degli editori, è stato poi assunto come redattore per Geo Mondadori e, in seguito, come caporedattore del Touring Club. E' in Piemme dal 2004
Leggi[61] Intervista Carriera 2
Falcetta intervista SDM 2
LeggiBiancaneve di Marina Visentin
Astenersi anime belle, ottimisti in servizio permanente effettivo
Leggi[66] Bruce Lee e il grande cinema marziale
Dragons Reborn
LeggiL'agnello è stanco
La storia del libro che è stato rifiutato dal suo autore, che addirittura nega d’averlo mai scritto: abile mossa pubblicitaria o strategia per sottolinearne il contenuto?
LeggiTre farfalle d'argento di Roberto Santini
Secondo me la storia dà al mystery un fascino particolare, perché sembra permettere una distanza anche emotiva dagli eventi e poi, quasi a tradimento, fa dei personaggi una sorta di fantasmi che tornano. Jung l’ha chiamato “inconscio collettivo”. Andare a ritrovare il passato è come andare a stuzzicare istanze profonde che sono dentro di noi e che sono collegate a qualcosa di affettivo. Uso affettivo, non nel senso di “affettuoso”, ovviamente. È come entrare in un vecchio bar del centro che ha mantenuto gli stessi arredi di cinquant’anni fa: provoca un’emozione strana, anche se allora non ero nato, o ero soltanto un bambino.
Leggi31. Kilgore Trout, il più vero dei falsi autori
Esistono casi in cui le creature letterarie sfuggono al controllo (e al volere) dei propri creatori: Kilgore Trout è il più celebre di questi esempi. Nato come alter ego letterario, vive ormai da anni di vita propria
Leggi23. Gazzetta Marziale 4. L'urlo di Chen
Il Piccolo Drago sbarca a Roma per un film che ha scritto una delle pagine fondamentali del genere: la prima ed unica prova da regista per Bruce Lee
LeggiIntervista a Guido Leotta, MobyDick editore
Guido Leotta è direttore editoriale di Mobydick fin dal 1985 (anno di uscita del primo numero della rivista “Tratti”). Scrive prosa e poesia, libri per ragazzi e monologhi teatrali. Suona il flauto e il sax nel quintetto bluejazz “Faxtet”, con cui ha appena realizzato l’album “Coffee Break”. Il gruppo, con oltre 400 concerti all’attivo e alcuni tour europei, da anni si dedica all’abbinamento di note e parole e ha realizzato numerose incisioni creando la colonna sonora ai testi di scrittori italiani e stranieri per la voce di attori come Ivano Marescotti, Elena Bucci, Ferruccio Filipazzi …
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