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Roberto Recchioni. Ucciderò ancora Billy the Kid
“Ucciderò ancora Billy the Kid” è un fumetto di contaminazioni horror-cowboy creato da Roberto Recchioni (sceneggiatore e inchiostratore di due episodi) e disegnato da matite illustri del panorama italiano: Riccardo Burchielli, Werther Dell’Edera, Cristiano Cucina, con le copertine di Massimo Carnevale.
Edizioni BD ha puntato nuovamente su questa icona del west, lo sceriffo Pat Garrett, insieme ad un altro intramontabile, Billy the kid, già deceduto proprio per mano di Garrett ed ora riapparso attraverso l’escamotage del “pelleossa”: il pelleossa è uno zombie, una creatura del regno dei morti che cammina tra cowboys e indiani, famelico, vampiresco (con un suo morso qualsiasi umano diventa pelleossa), più imperfetto di quanto lo fosse stato da vivo. Billy the kid è un pelleossa atipico perché mantiene la sua capacità di controllo delle situazioni e prosegue la sua lotta contro Garrett.
Dentro a questa sfida si staglia l’immagine bellissima e corposa di Charlotte, l’anello tra l’amore e la morte, la donna che, coi suoi baci alla francese, induce gli uomini a violenze, tenerezze e giuramenti
014 Terrorista dei generi
Da sempre per ragioni di praticità, e anche per aiutare librai e giornalai a piazzare il prodotto dove meglio lo si può vendere, si è parlato di “generi” narrativi. Il mystery, il noir, il western, l’horror, l’avventura, la fantascienza, il romance….
LeggiL'educazione non sentimentale: Nicolai Lilin, siberiano
Un incrocio fra Gomorra ed Educazione di una canaglia, con il tema del primo e l’autobiografia del secondo: Educazione siberiana racconta la giovinezza dell’autore, ritraendo la comunità criminale dei siberiani della Transnistria, ridando vita a un mondo ormai scomparso di fratellanza, rispetto dell’altro e onestà, fra romanticismo e malinconia
LeggiMatteo Di Giulio, La Milano d'acqua e sabbia
"Un libro dove i personaggi sono delineati con cura, le situazioni ben costruite e l'improvvisa esplosione di violenza di certe pagine non è mai fine a se stessa.
Il noir italiano ha una voce in più; sarebbe un peccato non ascoltarla." Massimo Rainer
Corpo morto
3 su 5
di Marco Polillo
Piemme, 2009
Crash, dieci brividi brevi
Incidenti di percorso, suicidi preventivati, presentimenti disavverati in un mondo in cui vanno così le cose. Nient'altro
LeggiLa mossa dell'Alfiere
2 su 5
di Diane A.S. Stuckart
The Qeen's Gambit, 2008, Nord, 2009
01. La libreria di San Vittore
François Rabelais (1494-1553) ha una particolarità davvero unica: è fra gli autori che hanno inserito più pseudobiblia in un unico libro! Un’impresa così “pantagruelica” può trovarsi (ovviamente) solo nel “Pantagruele”, del 1532
LeggiRacconto: Tredici … ovvero le controindicazioni dell’editoria a pagamento
Bene, Davio, sai, anch’io sono uno scvittore di gialli, pfopfio come te… Beh, io in vevità ho pubblicato a pagamento…
LeggiTre brividi brevi natalizi
Perché tre brividi brevi natalizi a giugno?
Perché così ci piace!
I clown impazzano quando gli pare e piace!
