Ricerca: «i-padroni-dei-libri-il-controllo-sulla-stampa-nella-prima-eta-moderna»
56. La Falsa Novella 4. Il Vangelo di Giuda
Giuda Iscariota è stato il traditore per eccellenza oppure il più fidato degli apostoli? Vittima o carnefice? E se invece fosse stato un semplice cronista imparziale? Ce ne parlano due "libri falsi"
Leggi55. La Falsa Novella 3. Il Vangelo di Satana
Seconda puntata della rassegna dei Vangeli immaginari, creati sia per esigenze letterarie che per tesi religiose alternative. È la volta di due libri diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso titolo
LeggiIl Diacono: intervista ad Andrea G. Colombo
Andrea G. Colombo è nato nel 1968 a Legnano. Ha diretto la rivista “HorrorMania” e ora segue il sito horror.it. Numerosi suoi racconti sono apparsi nella collana Mondadori “Segretissimo”. L’abbiamo intervistato su “Il Diacono” (edito da Gargoyle Books) suo primo romanzo.
LeggiIntervista a Margherita Oggero
La divisione in generi serve soprattutto a un bisogno pratico dei lettori e dei librai: capirsi più velocemente e facilmente. Se dico che voglio un giallo o un noir o un romanzo di formazione, io e il libraio sappiamo subito dove mettere mano. In verità, la distinzione fondamentale dovrebbe essere tra libri di puro intrattenimento ( le raccolte di barzellette, ad esempio) e libri che hanno un maggior spessore e maggiori ambizioni. E poi i grandi libri travalicano i generi: che cos’è Guerra e pace? Un romanzo d’amore, di guerra, un romanzo storico…
LeggiFranco Forte sulla scrittura
Considerazioni sulle scuole e i manuali di scrittura. A proposito del manuale "Scrivere Crime Story" a cura della "Mystery Writers Association of America" ed edito in Italia da Delos Books
LeggiLuna Park
Dalla Cecenia a Coney Island: l'odissea nella Storia di Alex Strelnikov
LeggiCicatrici di Gianluca Morozzi
Una grande città del Nord Italia. Qui "Cicatrici" (Guanda, 2010) racconta una storia nella storia, una matrioska i cui pezzi più piccoli si inseriscono perfettamente nella scatola madre. Una psicologa che riporta la sua vicenda personale, quando la professione l’ha messa a contatto con un assassino, Nemo Quegg, che le ha riportato – altra matrioska – la sua storia spaventosa, all’interno della quale una ragazza-vittima (e in seguito carnefice) narra una parte della sua vicenda. Con incastri spiegabili col metafisico, con la metempsicosi e coi destini incorciati, il cerchio si apre all’inizio (e si chiuderà alla fine) con un sanguinoso evento avvenuto sessant’anni prima in Irlanda, quando un padre, senza apparente motivo, ha deciso una notte di sterminare la propria famiglia, partendo dalla moglie e dal figlio maschio...
Una grande prova di scrittura e tensione che lascia il lettore col fiato sospeso fino alla fine. Ma anche dopo aver chiuso il libro, quando alcune pagine sospese tra la vita e la sua cessazione tornano in mente, limpide senza pretese escatologiche:
«Siamo morti, signora?».
La signora sorrise di nuovo.
«Le vostre vecchie vite sono terminate, sì. Questo è un luogo di passaggio. Vi è stato concesso un po’ di tempo per riprendervi e salutarvi, prima di tornare nel mondo della carne».
Il fioraio di Perón
Per capire una realtà non si possono leggere solo libri. Devi calarti in un contesto, parlare la lingua che si parla per strada, respirare l'aria di una città, percorrerne i viali, montare sugli autobus, discendere nella metropolitana, stazionare nei bar, partecipare agli eventi culturali, andare nelle manifestazioni di piazza. Poi è importante parlare con testimoni chiave di un'epoca, infilarsi nelle loro case, registrare e sbobinare.
LeggiDivagazioni sulla felicità
3 su 5
di Oscar Fingal Wilde
Robin, 2010
Augustus
Castelvecchi propone un romanzo storico incentrato sulla figura di Ottaviano Augusto, colui che inaugurò la lunga serie di imperatori che, nel bene e nel male, si protrasse fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente.
Leggi