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Nero Wolfe non crede agli alibi
3 su 5
di Rex Stout
Curtains for Three, 1951, Mondadori, 2012
Quando l'automobile uccise la cavalleria
C'erano una volta quattro cavalieri.
Il primo cavaliere si chiamava Federigo Caprilli. Sarebbe diventato il più grande campione di equitazione di tutti i tempi.
Il secondo cavaliere si chiamava Emanuele di Bricherasio. Avrebbe fondato la più importante casa automobilistica italiana.
Il terzo cavaliere si chiamava Giovanni Agnelli. Sarebbe diventato il più grande industriale e finanziere italiano.
Il quarto cavaliere era mio nonno.
Due di loro moriranno all’improvviso, in circostanze poco chiare, aprendo un mistero che non è mai stato del tutto svelato.
La Masquerade
Perché anche nel Giallo il sentimento gioca un ruolo importante
LeggiL'uomo che doveva morire
4 su 5
di Mignon G. Eberhart
Dead Yesterday and Other Stories, 2007, Mondadori, 2012
Intervista a Stephen Gunn [3]
Terza puntata della “chiacchierata” fra autore e pseudonimo, in realtà una panoramica del pulp e della spy story in Italia negli ultimi decenni
Leggi98. Appuntamento con la morte
Torniamo a parlare della signora più “gialla” della televisione statunitense e di altri ghiotti “pseudobiblia in giallo”
LeggiFer-de-lance
4 su 5
di Rex Stout
Beat, 2011
La polizia ringrazia
Il saggista e romanziere Romano De Marco ci parla di un film e di un intero filone cinematografico che hanno scritto una pagina importante della storia italiana contemporanea, in un saggio apparso in cartaceo nel n. 1262 de I Classici del Giallo Mondadori (2011)
LeggiRichard Stark: ritorno alle origini del noir
Alcuni aspetti della produzione letteraria dell’“incarnazione” di Donald E. Westlake, in un saggio apparso precedentemente in cartaceo sul n. 1256 de I Classici del Giallo Mondadori (2010)
LeggiRiago Calavera: un romanzo a puntate
Inizia l’èra del feuilleton digitale con un nuovo eroe che porta in sé qualcosa di tutti gli altri, dal Professionista a Vlad, da Montecristo a Julius Colleoni
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