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Sorci verdi, intervista a Alessandra Daniele
Ho intervistato Alessandra Daniele, curatrice di “Sorci verdi”, in uscita oggi per Edizioni Alegre.
Palermitana, appassionata di fantascienza, Alessandra Daniele è dal 2006 fra i redattori di Carmilla, per la quale ha scritto vari articoli, e moltissimi racconti brevi. Dal 2008 tiene la settimanale rubrica satirica ''Schegge Taglienti''. Attualmente conta anche un paio di collaborazioni a raccolte cartacee, entrambi progetti collettivi Creative Commons che ha contribuito a ideare, ''Sorci Verdi'', e ''Scorrete lacrime, disse lo sceriffo''.
“I santi di Satana”, intervista a Luigi Spagnol
«Il corpo mummificato di Alhazred fu trovato una decina di anni fa nel deserto vicino allo ziggurat rovesciato dove avete avuto quella spiacevole esperienza. La salma aveva un gran numero di mutilazioni. Certamente si trattò di un omicidio rituale, di un sacrificio umano».
La citazione è tratta dal libro “I santi di Satana” (Piemme, 2011) e questo è uno dei misteri in cui incappa Alvise Prosdocimi, eminente studioso di Storia delle religioni, giunto a Sana’a per alcune ricerche sulla regina di Saba, e qui storia e avventura si mescolano sapientemente in un suggestivo affresco di vicende e paesaggi. Con sé porta una madre, la classica mater rompiscatole e impicciona, che dopo un incidente, viene ritrovata in uno stato confusionale alquanto strano dato che parla in una lingua incomprensibile.
Cristiana Astori e tutto il suo nero
Incontro con l’autrice del “giallo più nero” dell’anno, da pochi giorni nelle edicole per la collana Il Giallo Mondadori
LeggiAndrea Carlo Cappi
Da James Bond a Diabolik, nessuno dei colori del giallo e del thriller è sfuggito alla penna di Cappi: sia nella creazione che nella traduzione
Leggi85. I segreti di Malapunta
Un’isola che è più di un’isola raccontata da un autore che travalica i confini della realtà: quando il gioco degli pseudobiblia si allarga e si finisce in quello degli pseudoepigrapha
LeggiTi faccio un thriller
3 su 5
a cura di Zop
Castello Volante/Mur , 2011
Torre di controllo di Giuseppe Foderaro
Ecco cosa dice di sé Giuseppe Foderaro: "Da calabrese anomalo quale sono, odio il sole e tutti i suoi derivati. Odio l'estate più di Bruno Martino. Odio persino l'estate di San Martino. Finché ho potuto – e lo faccio tutt'ora, nei limiti del possibile – ho sempre trascorso le vacanze e i miei periodi sabbatici a Londra, che mi ha sempre garantito arabeschi di nuvole di pregiata fattura. Londra è il mio rifugio, la mia culla, la mia più grande fonte di ispirazione. Ed è pure l'unico rimpianto che ho, se avessi anche solo dieci anni in meno andrei a vivere lì. Riguardo a New York... be', ti rispondo citando un altro occhialuto: “Adorava New York. La idolatrava smisuratamente […] per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea” (Manhattan, di Woody Allen, N.d.A.). Nella Grande Mela ci vado ogni anno, è energia allo stato puro, il centro del mondo... nonché il miglior posto dove andare a mangiare cheeseburger giganti e ascoltare jazz: due mie passioni. Ecco, lì ti senti davvero invulnerabile. Nell'East Village ci viveva Howard, il mio migliore amico, scomparso improvvisamente a ottobre 2010. A lui ho dedicato Torre di controllo".
E proprio su "Torre di controllo" è calibrato il nostro bugiardino...
Il Manuale della Spia Reloaded
A quasi dieci anni dalla sua prima apparizione, torna la rubrica di approfondimento spionistico-letterario curata da Stephen Gunn
LeggiCristiana Astori
Le confessioni di Lady Dexter: la donna che traduce i romanzi con protagonista il più celebre serial killer degli ultimi anni
Leggi84. Magnum, She Wrote
L’investigatore più baffuto e la signora più in giallo della televisione si incontrano in una doppia puntata memorabile, con tanto di “libri falsi”
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