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L'esca di Westlake
A pochi mesi dalla scomparsa del maestro del noir Alacrán ricorda l’autore proponendo dal 28 maggio un inedito “L’esca” di Donald E. Westlake. Un’incalzante storia di delitto e castigo tra Manhattan e il Connecticut, che mette a nudo il lato oscuro del mondo editoriale e ci guida nella vita degli scrittori di professione
LeggiIl primo apostolo
Hic vanidici latitant: “Qui si nascondono i bugiardi”. Questa iscrizione rinvenuta su di una lastra di pietra sopra il caminetto di casa, costa la vita della moglie del protagonista e da inizio a un avvincente thriller religioso
LeggiDal Cis in Tandem con furore!
In colpevole ritardo un breve reportage dalla giornata del 16 maggio 2009
LeggiSbirri con la penna
Barbara Baraldi ci parla di scrittori in divisa incontrati alla Fiera del Libro di Torino 2009
LeggiGli ultimi scritti di Cornell Woolrich
Kowalski editore pubblica "Questa notte da qualche parte a New York", un volume che raccoglie una serie di racconti dei quali alcuni inediti in Italia, i cinque capitoli del suo ultimo romanzo incompiuto e due capitoli dell'autobiografia "Blues of a Lifetime", mai pubblicata nel nostro Paese
LeggiIl Turista
Sorprendente e inquietante spy-story pubblicata dalla Giano editore
LeggiSettanta su Thriller Magazine
L'incipit del romanzo di Simone Sarasso in esclusiva sulla nostra rivista
LeggiFEFF 11, un bilancio
Un bilancio dell'undicesima edizione del Far East Film di Udine, tenutosi dal 24 aprile al 2 maggio 2009 dalla nostra inviata Sacha Rosel
LeggiGiulio Leoni si racconta
"Per me non esiste il terrore della pagina bianca, se con questo si intende quel tempo più o meno lungo in cui le idee razzolano vaghe e indistinte, in attesa di precipitare in una qualche forma spendibile. Quello semmai è un periodo di attesa denso di frequentazioni e di incontri, di meravigliose aspettazioni, di sogni e di riconciliazione con il mondo che ci circonda e che per forza di cose abbiamo trascurato nei tempi ossessivi della scrittura.
No, il terrore comincia quando l’idea si è formata, e mi splende davanti con il tragico biancore di Moby Dick. Perché so che da quel momento non ci sarà altro che il tormento della scrittura, ore e ore a cercare di dar forma soddisfacente all’idea che in quel momento mi possiede" (Giulio Leoni)
Avorio di Matteo Gambaro
“Che mondo è questo, dove nemmeno i vampiri sono al sicuro?” (Agente Speciale Carnielli)
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