Dal 4 all’8 marzo Bilbolbul ritorna a Bologna con una terza edizione ricca di proposte, ospiti nazionali e internazionali, collaborazioni. Mostre, incontri con autori, proiezioni, dediche, performances, saranno anche per quest’anno il nucleo centrale del Festival.

Verrà dedicata a Sergio Toppi e alla sua opera la mostra principale della manifestazione, Il Segno della Storia, accompagnata da una giornata di studi e un libro di saggi pubblicato da Black Velvet. Altan, Charles Burns e Thomas Ott saranno gli altri protagonisti del Festival: sarà così possibile confrontare l’opera di tre grandi maestri nell’uso del nero in storie ora cupe, ora oniriche, ora grottesche.

Il rapporto tra Fumetto e Storia unisce numerosi appuntamenti. La mostra di Ángel de la Calle, dedicata alla figura di Tina Modotti e incontri in cui autori di fumetto e storici dialogheranno sul passato dell’Argentina, sul periodo fascista con l’opera di de Santis e Colaone, sulla guerra di Spagna con Vittorio Giardino, sull’attualità dell’Ottocento con Gianfranco Manfredi e Bryan Talbot, sul rapporto con l’autobiografia con Marino Neri e Michele Petrucci, sulle modalità di coniugare storia e narrazione con David B. e Pino Cacucci.

Il panorama contemporaneo è rappresentato dalle mostre della polacca Gosia Machon, dell’autore franco-americano Christopher Hittinger, dell’emergente Marino Neri, del collettivo finlandese Glömp, del quale fa parte anche Hanneriina Moisseinen che avrà una sua esposizione personale, degli autori selezionati dal concorso di Flashfumetto, di Fabio Sera, vincitore del concorso Coop for Words.

“Diverso da me, all’improvviso non sono più io…” è il titolo della mostra del concorso che ha coinvolto oltre 1.000 bambini della scuole elementari di Bologna e Provincia ed è il fulcro della sezione ragazzi di questa edizione.

La rassegna al Cinema Lumière presenta alcune prime visioni in Italia sul fumetto e altre forme espressive legate al disegno.

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