Quest'anno a volte è capitato, durante le presentazioni (o mentre tenevo lezioni o conferenze), che qualche mio nuovo lettore riferendosi al mio ultimo romanzo Resurrectum (ma anche con il precedente Genia), mi muovesse, per così dire, l'accusa di essermi ispirato a – o addirittura di aver “copiato” un po’ – Dan Brown per quando riguardava certe atmosfere e certe idee, e per la caratterizzazione di alcuni personaggi, nel suo celeberrimo Il codice da Vinci.

Uno dei protagonisti del romanzo di Brown, infatti è Silas: un frate killer albino, grande, grosso e muscoloso, ossessionato dalla religione in modo fanatico e che si sottopone continuamente ad autoflagellazione.

Effettivamente Silas sembra una mescolanza fra due protagonisti della saga di Genia, nella fattispecie Salvatore Vanelsìn, il prete esorcista killer, che solo attraverso il dolore fisico riesce a tenere sotto controllo la propria dannazione, e  Radius Fortuna, che è uno zingaro rumeno, albino e muscoloso, con gli occhi rossi, collezionista di crocefissi, che se ne va in giro a uccidere in modo spietato per risolvere i problemi di una cerchia di potere occulto che muove le fila di tutto.

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Il quinto romanzo di Dan Brown sarà il proseguimento del Codice Da Vinci e uscirà in contemporanea mondiale il 15...

Redazione, 31/07/2009

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