Il momento è arrivato: ogni puntata di questo speciale ha portato in un’unica direzione. Alla storia d’assedio definitiva, al caposaldo che per sempre rimarrà punto di riferimento obbligatorio per chiunque voglia raccontare una storia simile. Stiamo parlando del piccolo capolavoro di un regista che da solo ha cambiato il modo di fare cinema: Distretto 13: le brigate della morte (Assault on Precint 13, 1976) di John Carpenter.

Il film è girato in ristrettissima economia, quasi in perdita, e la trama non può svilupparsi più di tanto per gli ovvi problemi finanziari. Il 13° distretto di polizia di Los Angeles viene dismesso e il tenente Bishop (Austin Stoker), al suo primo incarico, deve occuparsi della chiusura. Non sa che una pericolosissima gang cittadina ha dichiarato guerra alla comunità, e sta inseguendo un uomo che ha osato spararle contro. L’uomo in questione si rifugia nel distretto 13 in smantellamento, condannando tutti a morte: riusciranno un poliziotto, due segretarie e due criminali a sopravvivere all’attacco di un fiume di criminali assetati di sangue?

              

Dietro uno stile scarno e quasi spoglio, c’è tutta la potenza di John Carpenter, uno dei maestri incontrastati di un cinema ben presto dimenticato: il suo motto potrebbe essere benissimo «datemi una briciola e vi creerò un universo».

La potenza del film non è solo nelle immagini ma nella potenza devastante che da esse emana. È nella bambina che, con il gelato in mano, viene raggiunta dalla pallottola del criminale (in un’epoca in cui si potevano mostrare cose del genere sullo schermo). Non c’è splatter, non ci sono grida né alcun tipo di sottolineatura emotiva. Con una macchia sul petto, la bambina semplicemente si accascia: la potenza devastante è tutta negli occhi dello spettatore.

Giochi da film e libri: SPI Experience 1

Dal libro o dal film al gioco: l’esperienza straordinaria della SPI (Simulations Publications Inc.) in una ampia...

Roberto Chiavini, 9/08/2013

Cinema d'assedio 11: Distretto 13

Arriva l’apice dello speciale, il film d’assedio per antonomasia, erede di “Rio Bravo” ed antenato del...

Lucius Etruscus, 21/06/2013

01. La libreria di San Vittore

François Rabelais (1494-1553) ha una particolarità davvero unica: è fra gli autori che hanno inserito più...

Lucius Etruscus, 10/06/2009