«Questo racconto è dedicato a Edgar Rice Burroughs, senza il quale la mia infanzia sarebbe stata incalcolabilmente spoglia e priva di vivacità»: con questa accorata dedica si apre uno dei grandi omaggi che il geniale e prolifico Philip José Farmer ha dedicato a quella cultura del pulp in cui è cresciuto.

Urania Collezione di questo mese, n. 124, ripropone ai lettori Lord Tyger (id., 1970), incommensurabile romanzo a metà fra pastiche e rielaborazione. Il libro arrivò subito in Italia, nel 1970, per case editrici come Delta e Sugar. Nel 1992 la Mondadori lo ha raccolto nel volume dei Massimi della Fantascienza dedicato a Farmer, ed ora eccolo in questa prestigiosa edizione da edicola, assolutamente da collezionare.

            

Dalla quarta di copertina:

«“Mia madre è una scimmia. Mio padre è Dio. Io sono l’unico uomo bianco al mondo. Vengo dalla Terra degli Spiriti”. Così canta Ras Tyger, l’aitante, eroico, virile signore della giungla. Come un altro famoso signore bianco della giungla, Ras comunica con gli animali e con gli esseri umani che vivono nella sua terra, ma non da pari a pari, bensì come un padrone con i suoi schiavi. Egli infatti si trova in una posizione privilegiata, perché costantemente controllato e protetto da suo padre, ‘Dio’. Ma che specie di creatura è questo dio, una forza onnipotente o un essere di mostruosa malvagità? E qual è l’esatta natura degli Uccelli di Dio, i distruttori che, partendo dalla misteriosa e inaccessibile costruzione che si erge in mezzo a un lago, vietano al giovane di varcare i confini del suo regno?»

Luigi Buffarini Guidi

             

Romanzo mafioso

Arriva al secondo episodio il romanzo a puntate di Vito Bruschini per gli “OriginalS” di Newton Compton

Lucius Etruscus, 12/12/2013

Lord John e una questione personale

Diana Gabaldon lascia temporaneamente la serie dedicata a Claire Randall per narrarci le avventure di Lord John in...

Pino Cottogni, 13/07/2011

Parabola del male tra realtà e finzione

“Vallanzasca è stato il figlio del suo tempo… non ha fatto che adeguarsi alla violenza voluta dal potere...

Arianna e Selena Mannella, 23/05/2011