Dopo un decennio di distrazione dell’editoria italiana, arrivano anche in Italia i romanzi della statunitense Dana Stabenow, autrice che vive in Alaska e che in più di venti libri ha raccontato le vicissitudini di quei luoghi attraverso la sua alter ego, la poliziotta Kate Shugak.

La Newton Compton, unica a capire le potenzialità di questi romanzi, dall’anno scorso ha iniziato a presentare in ordine cronologico i romanzi della serie CSI Alaska. Dopo Il silenzio della neve (A Cold Day for Murder, 1992) e Primavera di ghiaccio (A Fatal Thaw, 1992), arriva in questi giorni sugli scaffali italiani il terzo episodio: Dispersi (Dead in the Water, 1993).

   

Dalla quarta di copertina:

Due membri dell’equipaggio del peschereccio Avilda sono scomparsi in circostanze misteriose nel mare di Bering. Con ogni probabilità sono morti. Ma senza aver recuperato i corpi, senza un possibile movente, senza prove, il procuratore distrettuale di Anchorage non può aprire un’indagine per omicidio.

Così, ancora una volta, alla sua ex collaboratrice, Kate Shugak, tocca lavorare sotto copertura, nei panni di una pescatrice di granchi, una delle professioni più pericolose in Alaska. Harry Gault, il capitano dell’Avilda, sostiene che i due uomini siano scesi a terra per fare rifornimento d’acqua e non siano più tornati. Ma affrontando mille rischi, Kate scoprirà che Gault sa molto più di quel che dice e che la sua versione non corrisponde affatto alla verità.

Un nuovo appassionante caso per Kate Shugak, tra le gelide atmosfere dell’estremo Nord, dove il ghiaccio è capace di coprire ogni prova.

   

Ecco l’incipit del romanzo:

«L’Avilda si tuffò in un turbine di flutti verdi. Normalmente, quando erano mossi, quei mari si sollevavano all’altezza della testa d’albero. Ora il peschereccio da granchi si stava inclinando così vertiginosamente che la ringhiera di babordo era inondata. Kate, con le gambe puntate contro la pendenza del ponte, aveva la testa e le spalle incastrate contro il telaio di una nassa vuota che minacciava di scivolarle addosso e schiacciarla verso la ringhiera. Aveva le braccia spalancate; le dita, intirizzite dal freddo e umide di acqua salata, si aggrappavano disperatamente alla struttura della nassa. La rete metallica le premeva sul viso. Un liquido caldo le scivolò lungo una guancia. Si chiese, senza particolare interesse, se si trattasse di lacrime o di sangue.»

  

Per maggiori informazioni e per un’anteprima gratuita, ecco il link: http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-3987-9/csi-alaska-dispersi

  

Contemporaneamente al nuovo romanzo, la Newton Compton presenta in edizione economica il secondo titolo della serie, CSI Alaska. Primavera di ghiaccio.

  

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