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Antonino Fazio
Lo abbiamo cercato a Londra, fin dentro lo studio di Sherlock Holmes, ma sfuggiva continuamente come un'ombra, come un fantasma. Lo abbiamo cercato a New York, nei posti frequentati da Cornell Woolrich, ma niente nemmeno lì. Un'ombra, un fantasma che si dilegua. Anche online non abbiamo trovato nulla, Fazio ha scelto di non essere sui social. Infine ci è arrivata una mail sospetta che forse si rifaceva ad un racconto di Robert Sheckley, o forse no, un messaggio sibillino che ci segnalava alcuni refusi nella nostra rivista riguardo la trascrizione del nome Agatha Christie, una missiva che si firmava candidamente Antonino Fazio. Una sfida? Un segnale? Ebbene, abbiamo accettato la sfida e proposto le nostre domande, ecco a voi le risposte!
LeggiLuigi Pachì
"DelosRaccontandosi" è dedicata agli autori e alle autrici di “Casa Delos”. Una breve “intervista” in senso lato, in quanto si chiede di raccontarsi con tre domande ampie, magari proprio in forma di racconto… Oggi è la volta di Luigi Pachì!
LeggiMarika Campeti
"DelosRaccontandosi" è dedicata agli autori e alle autrici di “Casa Delos”. Una breve “intervista” in senso lato, in quanto si chiede di raccontarsi con tre domande ampie, magari proprio in forma di racconto… Oggi è la volta di Marika Campeti!
LeggiOriana Ramunno
"DelosRaccontandosi" è dedicata agli autori e alle autrici di “Casa Delos”. Una breve “intervista” in senso lato, in quanto si chiede di raccontarsi con tre domande ampie, magari proprio in forma di racconto… Oggi è la volta di Oriana Ramunno!
LeggiAndrea Franco
"DelosRaccontandosi" è dedicata agli autori e alle autrici di “Casa Delos”. Una breve “intervista” in senso lato, in quanto si chiede di raccontarsi con tre domande ampie, magari proprio in forma di racconto… Oggi è la volta di Andrea Franco!
LeggiEnrico Luceri
"DelosRaccontandosi" è dedicata agli autori e alle autrici di “Casa Delos”. Una breve “intervista” in senso lato, in quanto si chiede di raccontarsi con tre domande ampie, magari proprio in forma di racconto… Oggi è la volta di Enrico Luceri!
LeggiFabrizio Escheri
Era sommesrso di carte. A districarlo tra quelle contabili e quelle letterarie abbiam fatto fatica!! Ma ora è in mano nostra e parlerà! Della scrittura, però. Per la parte contabile è un osso duro, e già sappiamo che non cederà. Fabrizio Escheri (Palermo, 1966), dottore commercialista, abbina alla sua intensa vita professionale e ai suoi incarichi istituzionali l’amore per la scrittura. Dopo il successo del romanzo d’esordio, La strantuliata, giallo storico che ha inaugurato la collana Le Dalie nere nel 2021, ambientato sulle montagne siciliane durante il ventennio fascista, con Quattro di coppia si cimenta con il mare e il canottaggio, sport che ha praticato fin da ragazzo e che considera una palestra di vita. Sullo sfondo Palermo, le sue contraddizioni, le sue speranze.
LeggiMarco Vichi
Lo abbiamo raggiunto mentre schiacciava una pennichella sui colli toscani. Stava sognando di quando era ragazzo e anche allora scriveva e leggeva come un matto, riempiendo grandi quaderni e prosciugava una penna BIC dopo l’altra… Ma noi abbiamo risvegliato a strattoni e condotto in gattabuia per interrogarlo. Marco Vichi è nato nel 1957 a Firenze e vive nel Chianti. Presso Guanda ha pubblicato i romanzi: L’inquilino, Donne donne, Il brigante, Nero di luna, Un tipo tranquillo, La vendetta, Il contratto, La sfida, Il console, Per nessun motivo, Ombre e Vite rubate con Leonardo Gori; le raccolte di racconti Perché dollari?, Buio d’amore, Racconti neri, Il bosco delle streghe, Se mai un giorno, Oltre il limite e La casa di tolleranza; i graphic novel Morto due volte con Werther Dell’Edera, Il commissario Bordelli con Giancarlo Caligaris e Reparto macelleria con Monica Fabbri; e la favola Il coraggio del cinghialino. Ha inoltre curato le antologie Città in nero, Delitti in provincia, È tutta una follia, Un inverno color noir, Scritto nella memoria. Della serie dedicata al commissario Bordelli sono usciti, sempre per Guanda: Il commissario Bordelli, Una brutta faccenda, Il nuovo venuto, Morte a Firenze (Premio Giorgio Scerbanenco – La Stampa 2009 per il miglior romanzo noir italiano), La forza del destino, Fantasmi del passato, Nel più bel sogno, L’anno dei misteri, Un caso maledetto, Ragazze smarrite, Non tutto è perduto e Nulla si distrugge. Il suo sito internet è www.marcovichi.it
LeggiAlberto Toso Fei
Pescava di frodo di notte, nella laguna veneziana. Lo abbiamo preso con le mani nell'acqua e lo abbiamo condotto nelle prigioni di Palazzo Ducale. Ora parlerà!! Eccome se parlerà! Veneziano dal 1351, discende da una antica famiglia di vetrai di Murano. È giornalista, scrittore e saggista tradotto in più lingue. I suoi libri sulla storia segreta e leggendaria di Venezia, nati dal recupero della tradizione orale, sono diventati performance teatrali, opere d'arte, installazioni, cacce al tesoro, percorsi turistici. Come una macchina del tempo vivente, con i suoi storytelling, dà vita a recital, conferenze-spettacolo, TEDx, iniziative, eventi online e sui social. Protagonista della vita culturale a Venezia è un punto di riferimento per la sua storia. Alberto Toso Fei è il narratore di Venezia. È anche fondatore e direttore artistico di “Veneto: Spettacoli di Mistero”, Festival interamente dedicato agli enigmi del passato, e di "Urbs Scripta" (con la storica Desi Marangon), festival dei graffiti storici veneziani nato da una ricerca che ha portato alla luce oltre seimila segni e ha dato vita a un volume, "I graffiti di Venezia". Dopo oltre venti titoli da saggista arriva il suo esordio nella narrativa con "Il piede destro di Byron", un giallo edito da Marsilio. www.albertotosofei.it
LeggiPaola Rambaldi
Era a casa, stesa sul letto con una fila interminabile di libri impilati sul comodino. Leggeva e non ci ha nemmeno visto. La abbiamo catturata mentre leggeva ancora e ancora legge in gattabuia. E mentre risponde alle nostre domande legge… È originaria di Argenta (FE), trasloca spesso e attualmente vive a Castello di Serravalle (BO). Impiegata per quasi trent’anni in una multinazionale dell’informatica, è riuscita a rimanere digiuna sia di hardware che di software. E nonostante il quantitativo industriale di relazioni, offerte e contratti commerciali digitati ha mantenuto concentrato il pensiero sulle proprie fantasie noir. Ha pubblicato “Bassa e nera” (ed. Pontevecchio), “La fudréra” (ed. REM) e tanti racconti in riviste e antologie (con Elliot, Pendragon, MobyDick, Sperling & Kupfer, Laurum, Zona, Felici, Stampa alternativa). Finalista per il soggetto cinematografico a Storie del nuovo millennio 2003 e Premio Teramo 2005. Scrive di cinema nella rubrica “La schermitrice” su Thriller Magazine.
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