Lancio un’occhiata verso la casa. Eccola! Prima non l’avevo notata, quell’infida. Ciucia Ciuciona si appallottola sempre fra un gradino e un altro della scala a chiocciola che dà sul terrazzino e fa finta di dormire. In realtà tiene gli occhi semi aperti e gli orecchi dritti, e spia tutto e tutti almeno quanto me. Quelle due strette fessure verdognole puntate addosso mi fanno drizzare il pelo lungo la colonna vertebrale. La detesto.

Ciucia. Demetria. Olivia. Spregio. Cleptomania. Invidia.

Queste le tre sospette e questi i tre moventi.

Fermo restando che l’invidia potrebbe aver mosso anche le altre.

Poi c’è Vicki e la speranza di una conquista, ma questa è un’altra storia, mentre di Mimì non c’è da preoccuparsi.

Questo rumore mi dà fastidio e mi deconcentra di nuovo. Me li ricordo bene, gli uomini che lavoravano con la strada e con le case, quando ero piccolo e randagio. Tutti quegli arnesi fragorosi e snervanti... si divertivano a farmi paura. Li riconosco, devono trovarsi in un giardino poco più avanti, e le loro malefatte arrivano fin qui. Anche la mia amica umana a volte pare disturbata. Ho pure ipotizzato che potessero essere loro a rubare la mia pallina argentata, magari perché devono incartarci il panino, ma credo che la mia amica non li farebbe venire a mangiare in giardino come io lo permetto alle vicine. Però questo TUM! TUM! FROOON! FROOON! non mi aiuta per niente a concentrarmi, ecco. Ci mancava questo ulteriore intralcio alle indagini!

Dire poi che il mistero è ‘seccante’, in verità è poco. Questo fatto mi disturba così tanto da farmi montare il nervoso, e la schiuma alle fauci. È il mio territorio, il mio giardino, casa mia. La pallina è il mio giocattolo preferito. Non possono farmi questo! Certo, la mia amica umana me ne prepara una nuova ogni giorno, non vengo derubato di un qualcosa che non potrò avere mai più, ma si tratta di una questione di principio, di proprietà privata, di giustizia. Dovrò pur farmi valere in qualche modo in qualità di unico maschio fra i due giardini?

Riprendiamo i calcoli. Innanzitutto c’è da precisare una cosa: rubano la pallina argentata sempre di notte perché sanno che io non ci sono, dunque potrebbe trattarsi di chiunque fra le vicine, dato che loro non sono costrette a passare le ore di buio al chiuso come me.

Come faccio a scoprire un indizio, dato che tutte le vicine - a parte Mimì - potrebbero essere la ladra? E se si fossero messe d’accordo per rubarmela tutte insieme? Per quale motivo? Proprio tutte per spregio o per invidia?

No, rifletto fra me e me osservando Olivia che continua a passeggiare placida e nera. Poi si lascia cadere sulla ghiaia con un tonfo vellutato e comincia a rotolarsi al sole, riempiendosi di polvere e fili d’erba secca. Un’altra occhiata a Ciucia accoccolata sul gradino. Anche se la vecchia le avesse aizzate tutte per mettermele contro e organizzato un piano-spregio per fregarmi, voglio essere ottimista, e pensare che una poco intelligente come Olivia... o molto intelligente come Vicki, non sarebbe arrivata a tanto. Però non è mai detto, sono così sottomesse all’anziana del gruppo che nessuna ipotesi è da escludere. Ma... no, Vicki agisce più di testa sua, non è poi così sottomessa alla Ciuciona malefica.

Per contro Olivia è troppo poco intelligente per imbastire un intrigo simile solo per invidia.

E Demetria? La cleptomania attacca il cervello solo di notte? E se le venisse voglia di rubare di giorno? Come mai non le è mai capitato?

C’è qualcosa che ancora mi sfugge. Per forza.

Il mio sguardo viene catturato da Ciucia che si alza e si stira ad arco sul gradino. Tutta tremolante, il pelo irto sulla spina dorsale. E la mia coda che non si ferma. Lei mi lancia un’occhiata pretenziosa, ma solo di sfuggita, mi ha visto, quella perfida, potrei giurarci; finge indifferenza, poi gira il deretano e sparisce verso l’interno della casa. Demetria nel frattempo sarà chissà dove. Olivia è ancora lì che si rotola come una deficiente, come se il suo odore già non fosse sparso dappertutto.

D’un tratto, Olivia alza il muso. Mi ha visto anche lei, scalogna nera! Adesso vorrà giocare? Provo a buttarmi e a indagare direttamente?

Ma lei si alza, pigra, e si dirige verso la casa al seguito di Ciucia.

Tutte sottomesse e copione! Non posso scartare l’idea del piano di gruppo.