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Martina Cole. Il mondo è crudele
I lettori in Gran Bretagna amano molto il realismo dei miei libri. Infatti parto sempre da un punto vero, e poi sviluppo la storia, che invento ma che rendo verosimile
LeggiIl tempo dell'isola
3 su 5
di Maristella Lippolis
2004, Edizioni Tracce, 2004
Nicoletta Vallorani. Segno, Corpo e Mondo
Nicoletta Vallorani, marchigiana da tempo residente a Milano, è scrittrice, traduttrice e insegnante. Tra i suoi romanzi, molti dei quali tradotti all’estero: “Il cuore finto di DR”, con il quale ha vinto il premio Urania (Mondadori Urania, 1993), “Dentro la notte, e ciao” (Granata Press, 1995), “La fidanzata di Zorro” (Marcos y Marcos, 1996), “Cuore meticcio” (Marcos y Marcos, 1998), “Le sorelle sciacallo” (DeriveApprodi, 1999), “Come una balena” (Salani, 2000), “Eva” (Einaudi, 2002), “Visto dal cielo” (Einaudi, 2004)
Leggi[3] Ti ricordi di Rossano Brazzi?
Un divo vero negli anni cinquanta e sessanta, quando fu chiamato da Hollywood divenne il simbolo del latin lover
Leggi[23] Un Caso di Coscienza 2
In Italia in tv da tempo prevale la miscela “giallo + commedia”, con gradazioni diverse, generalmente con un’ambientazione provinciale che serva di ancoraggio alla vocazione nazionale del prodotto
Leggi[15] OSS117 e la famiglia Bruce: Il tempo degli eroi
“Ma come fai a scrivere così tanto?” È una domanda che mi sento rivolgere molto spesso alle presentazioni e ai corsi di scrittura. La risposta è semplice. “Scrivo tutti i giorni. Poco, ma tutti i giorni.”
LeggiPresentazione
Talvolta, al crepuscolo, le nebbie grigie si sono diradate per consentirmi fuggevoli sguardi su luoghi al di là dell’orizzonte; e talvolta, di notte, le acque profonde si sono fatte più chiare e fosforescenti per farmi scrutare nel loro letto. E quei brevi sguardi mi hanno rivelato non solo cose che esistono davvero, ma anche altre che potrebbero esistere, e altre ancora che esistettero una volta: perché l’oceano è più vecchio delle montagne, e trabocca delle memorie e dei sogni del tempo. (H.P.Lovecraft – La nave bianca)
LeggiL'insonne n° 3 - Minimi Prodigi
3 su 5
di Giuseppe Di Bernardo
Free Books, 2005
[3] Massimo Polidoro
"Mi definirei un curioso dell’insolito: insolito che può riguardare tanto fenomeni ritenuti paranormali, ma che magari poi hanno spiegazioni naturali (non meno affascinanti), quanto episodi storici avvolti nel mistero"
Leggi[3] Avalon ovvero Il crepuscolo (virtuale) degli dei (digitali)
OKKKey, okKKKey. Nel mio ultimo passaggio on the edge ho gettato ossido di uranio nell’acquedotto di “Sin City” e ho bruciato sul rogo un paio di icone malamente taroccate, alias Quentin “il Fasullo” Tarantino e Robert “la Frode” Rodriguez. Piu’ di qualcuno non mi ha perdonato. Sorry, bozos: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. And, guess what, I’m just the man for the dirty job.
Questa volta, in pieno rovesciamento di fronte estremo, sono a tessere le lodi più che sperticate di un autentico diamante oscuro, un film destinato – a mio parere - a diventare un vero e proprio classico del limite. Questa volta, parlo di AVALON, il primo live action diretto da Mamoru Oshii, il tutt’altro che dimenticato ideatore/profeta di quello straordinario manga animato nipponico che e’ “Ghost in the Shell"
