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Giulio Leoni
Per me non esiste il terrore della pagina bianca, se con questo si intende quel tempo più o meno lungo in cui le idee razzolano vaghe e indistinte, in attesa di precipitare in una qualche forma spendibile. Quello semmai è un periodo di attesa denso di frequentazioni e di incontri, di meravigliose aspettazioni, di sogni e di riconciliazione con il mondo che ci circonda e che per forza di cose abbiamo trascurato nei tempi ossessivi della scrittura.
No, il terrore comincia quando l’idea si è formata, e mi splende davanti con il tragico biancore di Moby Dick. Perché so che da quel momento non ci sarà altro che il tormento della scrittura, ore e ore a cercare di dar forma soddisfacente all’idea che in quel momento mi possiede
Steven Campagna. Il popolo degli specchi
Per quanto riguarda il romanzo come genere noir, ho sempre trovato appassionante poter conciliare realtà, misteri con la più genuina delle fantasie. Credo che un libro debba fare sognare, portare la mente oltre i confini della quotidianità, ma sempre nell’ottica di una visione delle cose che non può certamente scappare dal modello di uomo moderno. Leggende, storia e scorci di vita vera credo siano i giusti ingredienti per trasmettere il proprio messaggio ai lettori
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Intervista a I.M.D., l'autore del libro edito da Dario Flaccovio che racconta come si stana un pericoloso latitante
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Patrick Fogli, bolognese, è scrittore e ingegnere elettronico. Per la collana BabeleSuite di Perdisa ha pubblicato il romanzo breve “Fragile” . Ha esordito con Piemme col thriller “Lentamente prima di morire” (seguito di Fragile) e, per la stessa casa editrice, ha scritto “L'ultima estate di innocenza” e “Il tempo infranto”.
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Maurizio Testa è giornalista e scrittore, ideatore e direttore responsabile di quella memorabile esperienza in giallo che fu la rivista “Il Falcone Maltese”. É un fumatore di pipe e sigari, ama il jazz, il blues, la musica classica da camera e, soprattutto, la letteratura gialla. Ha appena pubblicato, per Cooper Edizioni, il “DAG, Dizionario atipico del giallo”, di cui ci dà qualche notizia.
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Il Gioco si colloca, dal lato puramente formale, tra il Librogame ed il Gioco di Ruolo; perché riporta in calce ad ogni pagina, la stampa dei dadi da sei con i quali si gioca. In realtà il discorso è molto più complesso, come è complessa la soluzione di un giallo
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Grazie dei fior, tra tutti gli altri li ho riconosciuti; mi han fatto male eppure li ho graditi, son rose rosse e parlano d'amor
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Alla vigilia dell'uscita del numero che conclude la prima miniserie, una "recensione collettiva" di Fantasmi all'Opera
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Gilda mette le tazze sporche nell’acquaio, sopra i piatti della sera prima, afferra la borsetta, e getta un’occhiata al mucchio di bollette sopra il muretto. Oggi le pago!
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