Sesso.

Sesso standard. Sesso duro. Sesso estremo.

Sesso per tutti i gusti, insomma. Per tutte le fantasie: innocenti, viziose e depravate.

Ma anche sesso pulito, senza rogna e senza rogne. Senza lamentele. Senza strascichi, fisici o relazionali.

Soddisfazione garantita. Ogni perversione lecita.

Ebbene sì, più o meno arrapati lettori e lettrici: non crediate che tette, culi e carni erettili passeranno di moda nel futuro che ci aspetta. Tutt’altro. Oltre alla prostituzione, all’erotismo, alla pornografia, il mercato avrà un nuovo prodotto da dare in pasto alla vostra sfrenata libido (dindi permettendo) allo scopo di sfogare i vostri istinti più... bassi.

Fra qualche decennio, ci saranno infatti gli e-doll a farci contenti. Affascinanti, seducenti, eleganti, servizievoli, amanti senza eguali. Con tanto di optionals. Esseri creati dall’uomo a sua immagine e somiglianza, ma all’insegna della perfezioni estetica. Androidi.

Ce li racconta egregiamente Francesco Verso nel romanzo intitolato appunto E-DOLL, un cyber-thriller vincitore del Premio Urania 2008, distribuito in tutte le edicole per la collana Urania/Mondadori.

Con E-DOLL torna protagonista un tema caro alla SF: la figura dell’androide, anello di raccordo tra macchina e uomo, o piuttosto connubio evolutivo e vivente.

Sia chiaro: gli androidi di Francesco Verso non “sognano pecore elettriche” di dickiana o scottiana memoria. Sono soddisfatti nel dare appagamento sessuale (e relative, eterogenee e variabili, emozioni) agli esseri umani. Ma anche per loro (per i modelli più evoluti, almeno) verrà il momento di sviluppare una sorta di “sogno”: un desiderio consapevole che consentirà loro di valicare i confini della loro creazione, portandoli ad un’inaspettata opzione.

L’approccio di Verso all’argomento è originale e ben trattato, tutta la struttura del romanzo ruota infatti attorno a un asse ben preciso e non facile da utilizzare in modo non equilibrato o senza portare a noia: il sesso.

E’ parlando di sesso che Verso ci conduce sui campi della narrativa d’anticipazione, attraverso tecnologia e fotografia sociale, lasciando emergere a tratti la riflessione a tratti il thriller, lasciandosi sfuggire qualche afflato filosofico mentre il mistero va a svelarsi e la vicenda trova il suo epilogo in un finale drammatico e – a modo suo - poetico.

Francesco Verso, l’autore del romanzo, è nato e vive a Roma. Il suo primo libro di fantascienza è stato pubblicato nel 2008: Antidoti umani (Edizioni Divesa Sintonia).

Ecco la quarta di copertina del volume che, lo ricordiamo, sarà in edicola per tutto il mese di novembre.

“Donna morta, rannicchiata in posizione fetale. Bagno di sangue, lividi ovunque. Bella mattinata mi si prospetta… Eri una squillo? Una di quelle disposte a tutto? Persino a farsi passare per una bambola di plastica?…” Il polpastrello dell’investigatore sfiora una superficie tonda. Ne segue il percorso finché non tocca il prisma cilindrico della pompa cardiaca… ‘Accidenti! Credevo… invece non è una donna.’”

Ma se non è una donna, cos’altro è la vittima? La risposta viene da oltre il confine dell’umano, racchiusa in una sigla che si può pronunciare “e-doll” oppure “idol”. Loro servono a questo, a vivere gli eccessi senza superarli, a eccedere senza causare altri inutili decessi. Solo che, stavolta, l’esperimento è andato tragicamente male.

In rubriche/8962 l'intervista all'autore.

Francesco Verso – E-DOLL. Urania, Mondadori. In edicola, novembre 2009. Euro 4,20.