Nel catalogo on line dell'editore Guaraldi è possibile acquistare due preziosi volumi che ci parlano della storia del giallo italiano. Si tratta di Buon sangue italiano, ristampa dell'antologia del poliziesco italiano a cura di Raffaele Crovi (la cui prima edizione risale al 1977) e Giallo a Cattolica, a cura di Simonetta Salvetti che ci narra dei primi 30 anni del Gran Giallo Città di Cattolica attraverso i racconti vincitori delle varie edizioni. Nel sito www.guaraldi.it li si possono acquistare anche in formato pdf.

"Lo sapevate che lo storico Giorgio Spini pubblicò, ventenne nel 1936, un romanzo giallo con spunti antifascisti? Che la prima Lady della narrativa thrilling italiana è stata la genovese Magda Cocchia Adami? Che Giorgio Scerbanenco era già celebre come giallista nel 1940? Che tra gli investigatori del giallo all'italiana ci sono un prete veneto (Don Poldo, personaggio di Tito A. Spagnol) e un mendicante (Tre Soldi, personaggio di Giuseppe Ciabattini)? Che un romanzo di Vasco Mariotti del 1934 ha come protagonista uno scienziato che sta lavorando all'invenzione della bomba atomica?Che la prima coppia di giallisti nostrani si chiamava Setta e Redaelli? Che Guido Piovene ha scritto una difesa della letteratura thrilling nel 1932? Che il giallista Franco Enna, alias Franco Cannarozzo, è stato il primo traduttore italiano delle poesie di Mao-Tse Tung? Che Giovanni Comisso e Sergio Saviane hanno scritto due diversi romanzi sulla stessa catena di delitti accaduti nel paese di Alleghe (Belluno)? Che Franco Lucentini, coautore con Carlo Fruttero del più famoso thriller italiano, La donna della domenica, ha inaugurato, nel 1951, la collana di narrativa diretta da Vittorini, "I Gettoni"? Che il giallo all'italiana è nato e rinato, tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, almeno quatto volte?

Questo volume antologico sul thriller si rivelerà, per molti credo, un labirinto di curiosità e sorprese. Contiene un bel gruppo di racconti di classe che provano l'attuale attività, in Italia della letteratura di indagine; una documentatissima storia della nostra narrativa suspense costruita cronologicamente per schede bibliografiche; un saggio sul consumo del thrilling; diciotto graffianti storie visive gialle di Tinin Mantegazza; e una bibliografia.

Costruire questa antologia è stata, per me, quasi un'avventura d'investigazione: spero che i lettori la portino avanti, andando ala ricerca di eventuali lacune del mio lavoro." (Raffaele Crovi)

Nel 1977 erano in pochi a credere nell’originalità e nella genuità della narrativa thriller-poliziesca italiana. Molti autori erano spesso costretti ad adottare pseudonimi stranieri per poter editare certe storie e pochi editor davano loro ascolto e udienza (oltre a mio padre vanno ricordati talent scout coraggiosi come Mario Spagnol, Alberto Tedeschi e Oreste del Buono, da sempre appassionati lettori della narrativa al sangue). Per questo “Buon sangue italiano” rimane a tutt’oggi un'operazione coraggiosa e allo stesso tempo felice per la scelta dei testi che vi furono inseriti e che riletti oggi non sen-tono affatto l’usura dei tempi.

A confezionare il volume furono Tinin Mantegazza, con le sue incredibili-grottesche illustrazioni, e Marco Tropea, che siglava le schede originali del volume (oggi riaggiornate dal grande bibliografo Roberto Pirani) e che nel tempo avrebbe mostrato non solo le sue attitudini di narratore di suspense, ma anche il suo grande intuito di editor di narrativa di genere. Per molti anni mio padre ha continuato a portarsi dietro una grande quantità di copie di questo volume, anche quando passò a lavorare per gruppi editoriali come RCS, Giunti o Camunia. Anche a casa ha sempre gelosamente custodito 4 copie di questa antologia (una delle quali è finita di rigore nella mia personale biblioteca). Spesso gliel’ho sentita citare in conferenze pubbliche, spesso gliel’ho vista regalare ad amici ed esperti di settore. Da bambino mi chiedevo il perché del suo forte legame con questo volume giallo con la copertina a scacchi che riproduce i nomi degli autori, ma anche vari elementi di suspense. Leggendo i racconti che vi sono contenuti, una volta diventato grande, ho scoperto perché il babbo l’ha sempre custodita così gelosamente e mi sono trovato ad intervistare in radio alcuni degli autori qui citati, che sono arrivati ad essere protagonisti della narrativa d’indagine italiana sino ai giorni nostri. (Luca Crovi)

Buon sangue italiano - Delitti e detectives del thrilling nostrano (Guaraldi Editore, 1977) di Autori Vari a cura di Raffaele Crovi - Pagine 336 - ISBN:978-88-8049-348-8 - euro 15,00 - in PDF sola lettura euro 7,50

http://www.guaraldi.it/scheda.php?lang=it&id=637&type=tit

"Trent'anni esatti nel 2003. Nel frattempo, durante questi trent'anni del Premio Gran Giallo Città di Cattolica, sono successe molte cose nel giallo italiano e molte di queste non ci sarebbero state senza il Premio. O senza il MystFest, che per molto tempo è stato lo stesso. Perché come succede di solito ai premi sinceri - ma qui di più, vista la passione quasi esoterica che ha sempre acceso chi si muove attorno al giallo sia nello scrivere che nel leggere - anche il Gran Giallo ha sempre fatto alcune cose molto importanti. Come scoprire, spingere, consacrare, e soprattutto documentare." (Carlo Lucarelli)

Trent'anni esatti nel 2003.

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