Gianfranco ciao. E’ già in edicola da qualche giorno il terzo appuntamento con HYDRA CRISIS: Lo spettro corre nell’acqua. Di questa tua serie che firmi per Segretissimo, sotto pseudonimo, parlammo già tempo fa, nella rubrica Spie nel mirino. Vuoi riassumerne ai nuovi lettori di ThrillerMagazine le caratteristiche?

Spy story estrema, in odor di horror e di fantascienza. Con un  ritmo narrativo che s’ispira molto al cinema di John Woo e scelte stilistiche che si rifanno ai libri di Jan Fleming. Il tema di base che viene trattato è fondamentalmente la lotta di un uomo contro un mostro. Un duello all’ultimo sangue che si rinnova nel tempo e continua strenuamente. Marc Ange, il protagonista della serie, è ossessionato da un incubo personale, uno spettro proveniente dal suo passato che è nel contempo creatura mitologica e metafora delle sue ossessioni. La creatura mostruosa dalle tante teste che lui identifica come icona del male assoluto. Il potere che sta nell’ombra e tutto dirige.

Cosa accomuna e cosa distingue Marc Ange dagli altri eroi che costellano l’universo della spy story internazionale?

Per volerlo definire in tre parole, Ange è un donnaiolo, un eroe, un vendicatore.

Lui è un’agente free lance del DIESIS il servizio segreto interforze europeo. E fa parte di un’unità di crisi denominata Nemo, che entra in azione quando si deve agire assolutamente fuori dagli schemi, al di sopra della legge.

La sfida che mi sono posto fin  dall’inizio, è stata quella di creare una specie di James Bond più cattivo, più romantico, più tormentato.

I cerchi nell'acqua

I cerchi nell'acqua

Fabio Lotti, 14/05/2020

Holmes e lo spettro dello Squartatore

Un lascito di sangue per il detective di Baker Street

Lucius Etruscus, 15/05/2019

La ragazza nell'acqua

Torna l'acclamato autore del bestseller "La donna di ghiaccio"

Lucius Etruscus, 10/01/2019