Clive Barker anni fa cominciò a scrivere i suoi Books of blood, storie feroci e crudeli che decretarono il successo di un genio dell’horror moderno, dalla stessa volontà di raccontare storie al limite, e che forse un ipotetico limite arrivano anche a superarlo, nasce la collana I libri neri, della Robin edizioni. Si tratta di libri, di storie, che non usano mezzi termini, che colpiscono diritte, che disturbano, inquietano, stupiscono e sorprendono.

E in queste sue due nuove uscite la collana ha voluto spingersi oltre, ha voluto rischiare e ha dato fiducia a due autori italiani, che presentano due storie inquietanti e crudeli, che danzano macabre sul sottile confine fra horror e noir, in perenne equilibrio instabile. Felici di tanto coraggio editoriale attendiamo fiduciosi le prossime uscite e ci avviciniamo fiduciosi alle ultime nate.

Un posto sottoterra – L’aria di un piccolo paese del sud, inquinato da una discarica abusiva di rifiuti tossici, vede la ribellione dei defunti, disturbati dai miasmi velenosi fin nel cimitero dove riposano. Noir mediterraneo dalle tinte e i toni cupi che sfocia in un finale horror, sullo sfondo drammatico del terremoto del 1980 in Irpinia.

Salvatore Savignano – E’ nato a Roma nel 1972, città in cui vive e nella quale si è laureato in medicina e chirurgia, presso il policlinico Umberto I.

Un posto sottoterra di Salvatore Savignano (Robin) Pagg. 240 – euro 12,00

Il bambino sul soffitto – Valerio vede il fantasma di un bambino e inizia un indagine per scoprire chi è, quando è vissuto e come è morto. L’indagine lo porta a contatto con una setta di fanatici religiosi, un servizio segreto e i discepoli di un antico scienziato, e mette a dura prova il suo carattere introverso e fantasioso.

Riccardo Brogogno – Vive a Torino. E’ stato sceneggiatore di fumetti, ha scritto diversi raconti e pubblicato un romanzo con Angolo Manzoni.

Il bambino sul soffitto di Riccardo Brogogno (Robin Edizioni) Pagg. 288 – euro 13,00