Anna Edison è una ginecologa brillante e metodica, appena arrivata alla Withmore Clinic, una delle strutture di fertilità più esclusive del Connecticut. Tutto sembra perfetto: i pazienti, i colleghi, i protocolli. Quando inizia a notare anomalie nei dati clinici — dosaggi sbagliati, cartelle incomplete, un tasso di mortalità neonatale che non torna — ogni domanda si scontra con un muro di risposte plausibili e sorrisi professionali.

Poi arriva la denuncia di Yamara Ahmed: suo figlio è morto subito dopo il parto. Come decine di altri bambini, nati da donne fragili, invisibili — donne che nessuno avrebbe cercato. Anna capisce di aver messo piede in qualcosa di molto più grande di sé: un sistema costruito nel tempo, con la complicità di medici, amministratori e potenti insospettabili, per produrre, comprare e vendere vite umane.

David Cox è un commissario abituato a portare i casi dentro di sé molto dopo che i fascicoli sono stati chiusi. Vedovo, padre di cinque figli, conosce il peso di proteggere chi non può difendersi. Quando incrocia l'indagine di Anna, sa che per fermare il sistema dovranno raccogliere prove abbastanza solide da reggere a chi ha già imparato a distruggerle. E farlo prima che il sistema distrugga loro.

Ma più i due si avvicinano alla verità, più le persone che potrebbero confermarla scompaiono: una madre scompare, un'infermiera muore, una testimone che ritratta.

Nove Mesi di Bugie di Daniela Troilo è un thriller psicologico sul potere che si nasconde dietro la medicina, sulla maternità come campo di battaglia e sulla tenacia di chi sceglie di non guardare dall'altra parte.