Con il commissario Kostas Karitos…

Il titolo la dice tutta. O quasi. Ovvero il prezzo che paga la Grecia per la sua uscita dal pantano della crisi. Ma i soldi? C’entrano, c’entrano…

Soprattutto se viene ucciso Lalòpoulos, un dirigente dell’Ente del Turismo, e il noto commissario Kostas Karithos si mette al lavoro. Il caso sembra facile e già risolto quando due ladruncoli confessano l’omicidio. Troppo facile, anche perché i due citati si sono portati via il portafogli, il cellulare e il computer, ma non un bel po’ di soldi nascosti nel materasso del letto del figlio (che ladruncoli sarebbero?). E poi quel colpo di pistola alla testa sembra proprio una esecuzione…

La faccenda si complica con l’ulteriore omicidio di un noto armatore. Ma anche qui all’apparenza sembra tutto facile, perché i responsabili confessano e l’inchiesta è subito bloccata dal nuovo vicecomandante. Qualcosa non quadra e il nostro Kostas Charitos è sempre più preoccupato. C’è un evidente nesso tra le due morti e il riciclaggio del denaro sporco nelle isole Cayman. La Grecia si sta rialzando dal periodo di crisi, ma a quale prezzo? Argomento di discussione che coinvolge anche la sua famiglia con precise domande “Da dove arrivano tutti questi soldi?”, “E da dove arrivano tutte queste banche?”, “E le compagnie di navigazione?”.

Alle due vittime se ne aggiunge un’altra nella persona di Sotiròpoulos, giornalista e vecchio militante di sinistra, che il nostro commissario conosce da tempo, e allora si sente in dovere di continuare l’indagine anche contro la sospensione voluta dai suoi superiori. Lui fa parte di quei poliziotti a cui piace concludere, dichiara apertamente.  E’, però, un momento difficile: la solitudine, i dubbi, gli assilli, le vicende familiari tra un ghemistà e l’altro, ma anche la sua caparbia determinazione ad andare fino in fondo. E saranno proprio gli appunti del giornalista ucciso a condurlo verso la soluzione del caso.

L’incontro con un personaggio misterioso, che non vuole svelare il suo nome, chiarirà pure la ragione del denaro sporco “Nessuno si chiede da dove arriva il denaro che sta assicurando lo sviluppo alla Grecia, perché è un argomento che non interessa a nessuno. Basta che esista e che possa portare al successo”.

Amen.