Dal 18 di Aprile troveremo in libreria un thriller dal titolo Il libraio di Parigi (The Bookseller, 2012). Con questo romanzo ha fatto il suo esordio nel campo della narrativa Mark Pryor, uno scrittore che ci risulta nato e  cresciuto a Hertfordshire, Inghilterra, poi nel 1994 si è trasferito nel Texas, e vive a Austin con la moglie e tre bambini.

Come abbiamo scritto la vicenda si svolge nella parrigi del 2012 e tutto ha inizio il giorno in cui Hugo Marston, texano, ex profiler dell'FBI e ora il capo della sicurezza presso l'Ambasciata degli Stati Uniti a Parigi, si reca sulla riva della Senna e si ferma presso una bancarella di libri e oggetti vari per acquistare un regalo per la moglie.

Conosce Max, un vecchio bouquiniste, proprietario di una bancarella, acquista un paio di libri e quando prende in mano per valutarne lo stato, un libro del 1873 dal titolo “Della guerra” del famoso Clausewitz, il libraio ha una reazione imprevista e con una imprecazione strappa il volume dalle mani di Hugo dicendo che il volume non è assolutamente in vendita e per errore si trova esposto.

Pur contrariato dal comportamento nervoso, quasi impaurito di Max, Hugo paga i suoi acquisti ma mentre sta per andarsene arriva un nuovo cliente il quale dopo poche parole afferra il libraio trascinandolo su di una lancia accostata alla riva e minancciando Hugo, che vorrebbe intervenire in aiuto di Max,  con una pistola si allontana. Un incredibile rapimento in pieno giorno.

Hugo, testimone oculare decide  ovviamente di avvertire del fatto la polizia, ma qui ha la  netta sensazione che ai poliziotti la faccenda interessi molto poco, così decide di investigare per proprio conto

Dalle sue indagini emerge la storia di una cospirazione nata da un recente passato e deve anche collegare la storia bizzarra del vecchio libraio che nel passato aveva collaborato con dei cacciatori di nazisti, e si deve anche comprendere che rapporto ci sia tra il libraio e il libro antico, ma non solo, dovrà anche risolvere il mistero della scomparsa e della morte di altri librai e tutte queste indagini porteranno Hugo in profondità, proprio nella tana del nemico.

l’autore:

Mark Pryor è nato a Hertfordshire, Inghilterra  e attualmente vive ad Austin, in Texas, dove lavora come assistente del procuratore distrettuale della contea di Travis. Questo è il suo romanzo d'esordio.

Sullo scrivere questo e i prossimi romanzi ecco cosa afferma l’autore:

“Ciò che mi piace di più dello scrivere thriller è che amo mettere insieme i pezzi di un puzzle, creare una sorta di enigma e renderlo facile da seguire ma difficile da penetrare. E’ davvero una sfida, ma mi piace”

la quarta:

Max, un anziano libraio di Parigi, viene rapito davanti agli occhi di Hugo Marston, capo della sicurezza presso l’ambasciata degli Stati Uniti. Eppure, nonostante la sua testimonianza, la polizia non sembra intenzionata ad aprire un’inchiesta, neanche quando, di lì a qualche giorno, nella Senna vengono ritrovati i cadaveri di altri due librai. Scavando nel passato di Max Koche, Hugo scopre dettagli inquietanti: perché mai la Cia possiede un dossier sul vecchio libraio? E perché il nome di Max viene accostato a quello di Serge e Beate Klarsfeld, i famigerati cacciatori di nazisti nella Francia del dopoguerra? La sua scomparsa è in qualche modo legata al suo passato, o c’entra uno di quei misteriosi libri antichi che si rifiutava di vendere nonostante le insistenze dei facoltosi bibliofili parigini? Servendosi del prezioso aiuto di Tom Green, un agente dei servizi segreti che conosce dai tempi dell’FBI, Marston cerca di mettere insieme i tasselli del puzzle e di collegare passato e presente, in un’indagine serrata e pericolosa, che lo porterà a scendere a patti con gli ambienti corrotti all’interno della polizia e delle istituzioni, e che finirà per coinvolgere le bande criminali in guerra per il controllo del traffico internazionale di droga.

 

Il libraio di Parigi di Mark Pryor (The Bookseller, 2012)

Traduzione Tommaso Tocci

Fanucci Editore, Marchio Timecrime, pagg. 390, euro 14,90