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Torre di controllo di Giuseppe Foderaro
Ecco cosa dice di sé Giuseppe Foderaro: "Da calabrese anomalo quale sono, odio il sole e tutti i suoi derivati. Odio l'estate più di Bruno Martino. Odio persino l'estate di San Martino. Finché ho potuto – e lo faccio tutt'ora, nei limiti del possibile – ho sempre trascorso le vacanze e i miei periodi sabbatici a Londra, che mi ha sempre garantito arabeschi di nuvole di pregiata fattura. Londra è il mio rifugio, la mia culla, la mia più grande fonte di ispirazione. Ed è pure l'unico rimpianto che ho, se avessi anche solo dieci anni in meno andrei a vivere lì. Riguardo a New York... be', ti rispondo citando un altro occhialuto: “Adorava New York. La idolatrava smisuratamente […] per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea” (Manhattan, di Woody Allen, N.d.A.). Nella Grande Mela ci vado ogni anno, è energia allo stato puro, il centro del mondo... nonché il miglior posto dove andare a mangiare cheeseburger giganti e ascoltare jazz: due mie passioni. Ecco, lì ti senti davvero invulnerabile. Nell'East Village ci viveva Howard, il mio migliore amico, scomparso improvvisamente a ottobre 2010. A lui ho dedicato Torre di controllo".
E proprio su "Torre di controllo" è calibrato il nostro bugiardino...
Il Manuale della Spia Reloaded
A quasi dieci anni dalla sua prima apparizione, torna la rubrica di approfondimento spionistico-letterario curata da Stephen Gunn
LeggiCristiana Astori
Le confessioni di Lady Dexter: la donna che traduce i romanzi con protagonista il più celebre serial killer degli ultimi anni
LeggiRomano Montroni
È diventato libraio per caso, Romano Montroni, quando, dopo la licenza media si è trovato di fronte a due possibilità: lavorare come operaio in fabbrica o come fattorino presso la Libreria Rizzoli di Bologna. Optò per la seconda e fu una scelta felice, come si evince dalla lettura di “Libraio per caso” (Marsilio, 2009). Perché con gli anni ha fatto strada, ha cambiato mansioni, è stato non solo spettatore ma anche grande protagonista dell’evoluzione di un mestiere – quello del libraio – non più avulso dalla città e concentrato su se stesso, ma divenuto, grazie anche alle novità introdotte da Giangiacomo Feltrinelli e all’entusiasmo di persone come Montroni, dinamico, interattivo col territorio, attento alle nuove esigenze dei lettori, accogliente con chi del libro fa prima arte poi mercato, in primis scrittori ed editori.
Lo abbiamo intervistato sul suo ultimo libro (il primo è stato "Vendere l'anima. Il mestiere del libraio", edito da Laterza) ma non solo...
82. Castle 3: la noia totale
Il falso autore più celebre degli ultimi anni tradisce completamente se stesso con una terza stagione totalmente priva di giochi letterari e di interesse in generale
Leggi[92] OLANDA Daniëlle Hermans
Daniëlle Hermans, L’Ordine dei 15, Milano, Piemme, 2010, (ed. orig. De watermeesters, 2009).
Leggi[91] SCOZIA Lin Anderson
Lin Anderson, La bambina che giocava con il fuoco, Roma, Newton Compton, 2011, “Grandi Tascabili Contemporanei – Narrativa”, n. 104 (ed. orig. Driftnet, 2003)
Leggi[90] NORVEGIA Karin Fossum
Karin Fossum, Al lupo, al lupo, Milano, Sperling & Kupfer, 2011, “Pandora” (ed. orig. Varsleren, 2009).
Leggi[89] MESSICO Joaquín Guerrero Casasola
Joaquín Guerrero Casasola, La legge del più forte, Roma, La Nuova Frontiera, 2011, “Liberamente”, n. 46 (ed. orig. Ley garrote, 2007)
Leggi[88] PERÙ Santiago Roncagliolo
Santiago Roncagliolo, I delitti della settimana santa, Milano, Garzanti, 2009, “Elefanti bestseller” (ed. orig. Abril rojo, 2008)
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