Qualche anno fa Davide Garbero, un ragazzo di neanche vent’anni, divenne suo malgrado un caso letterario. Un suo racconto horror fu rifiutato dal giornale scolastico perché giudicato irriverente e contro la morale, ma le edizioni alacràn, guidate dal fiuto di Andrea Carlo Cappi, capirono le potenzialità del giovane scrittore, e così nacque la raccolta di racconti Lingue Morte, di cui si occuparono i quotidiani nazionali: dal Corriere della Sera alla Stampa.

Ed ora dopo due anni di silenzio questo giovane ed irriverente narratore torna a far parlare di se. Dallo scorso 13 settembre è infatti disponibile in libreria la sua seconda raccolta di racconti Zombie Take Away – Storie di ordinaria mostruosità, edito ancora una volta dalle edizioni alacràn nella collana Le Storie.

Questa nuova antologia, come anche la precedente, si muove lungo un preciso filo narrativo, l’autore ha infatti rivisitato sapientemente e con grande originalità i mostri dell’horror classico (il vampiro, lo zombi, il lupo mannaro, la mummia, la creatura di Frankenstein) umanizzandoli, rendendoli preda di contraddizioni e debolezze, alle prese con una realtà ostile e spesso squallida. Il tutto senza remore e timori, sbattendo in faccia crudeltà e violenze, rimpianti e dolori, lacrime e sangue. Mentre dall’alto discende la proficua l’influenza di altri mostri sacri, da Charles Bukowsky a H.P. Lovecraft.

Nella raccolta sono inoltre presente cinque tavole disegnate dall’autore, che si dimostra (con un essenziale ed espressivo bianco e nero) un illustratore di un certo spessore.

 

Davide Garbero – è nato a Fossano (Cuneo) nel 1987. Ha esordito a diciassette anni con due racconti rifiutati dal giornale scolastico perché giudicati contro la morale. A diciotto anni ha pubblicato con successo Lingue morte, la sua prima raccolta di racconti, che ha ispirato un video realizzato dagli studenti dello IED di Milano. Ha partecipato all’antologia americana di racconti Saints (Black Arrow, 2008). Tastierista a tempo perso ed illustratore per caso, collabora con l’associazione cinematografica Effetto notte curando iniziative e incontri sul cinema di Cronenberg e della Nouvelle Vague noir italiana. Attualmente studia Filosofia all’Università di Torino.