La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande thriller firmato da Tami Hoag: Alibi di ferro (Ashes to Ashes, 1999).

La trama

C’è un terribile assassino, detto “il crematore”, che esegue oscuri rituali in un bosco nei pressi di Minneapolis. La cerimonia è sempre la stessa: prima unge le sue vittime, poi dà fuoco ai corpi. Ha già mietuto tre vite, e non si fermerà qui. Una donna è sopravvissuta all’ultima carneficina, ma nessuno riesce a farla parlare. Tanto che Kate Conlan, l’agente dell’FBI incaricata del caso, fatica a capire se la testimone sia una potenziale vittima o sia coinvolta in maniera molto più inquietante. I superiori le stanno addosso perché la prossima vittima potrebbe essere la figlia di Peter Bondurant, un miliardario molto potente. E proprio a causa delle pressioni del facoltoso imprenditore viene convocato l’agente speciale John Quinn. Ma nonostante sia uno tra i più brillanti profiler dell’FBI, John è anche l’ultima persona con cui Kate desidera lavorare, dopo la fine della loro relazione. Non è soltanto il caso più difficile della sua carriera: Kate è anche l’unica in grado di fermare il killer…

L'incipit

Alcuni sono assassini nati. Altri lo diventano. E a volta l'origine del desiderio di omicidio si perde nel groviglio di radici che costituisce una brutta infanzia e un'adolescenza pericolosa, così che nessuno può sapere con certezza se quella spinta fosse innata o indotta.

Solleva il corpo dal retro della Blazer come un tappeto vecchio arrotolato di cui disfarsi. Le suole dei suoi stivali sfregano contro l'asfalto del parcheggio, e poi cadono in silenzio sull'erba secca e sul terreno duro. La notte è mite per essere novembre a Minneapolis. Un vento vorticoso solleva le foglie cadute. I rami nudi degli alberi sbattono l'uno contro l'altro come una sacca di ossa.

Sa di ricadere nella seconda categoria di assassini. Ha passato così tante ore, giorni, mesi, anni a studiare questa sua pulsione e la sua origine. Sa che cosa è, e accetta la verità. Non ha mai conosciuto il senso di colpa o il rimorso. Crede che la coscienza, le regole, le leggi non abbiano alcuno scopo pratico per l'individuo, e limitino solamente le potenzialità umane.

«L'uomo entra nel mondo etico attraverso la paura e non attraverso l'amore». Paul Ricœr, La symbolique du mal.

Il suo vero sé aderisce solamente al suo codice: la dominazione, la manipolazione, il controllo.

L'autore

Tami Hoag vive in Florida ed è autrice di decine di bestseller. I suoi romanzi sono tradotti in più di 30 Paesi e hanno venduto 40 milioni di copie in tutto il mondo.

Info

Alibi di ferro di Tami Hoag (Newton Compton – Nuova Narrativa Newton n. 805), 480 pagine, euro 10,00 (in eBook, euro 2,99) – ISBN 9788822711403 – Traduzione di Sara Galli e Emanuela Mascolo