Dopo Pearl Harbor, tutto è cambiato. Fino all’attacco giapponese del 7 dicembre 1941, infatti, gli Stati Uniti non erano ancora scesi in campo, e solo con questa devastante azione bellica la Seconda guerra mondiale sarebbe diventata davvero un conflitto globale. La Newton Compton presenta un saggio che approfondisce l’argomento: La battaglia che cambiò la Seconda guerra mondiale. Pearl Harbor, di Roberto Iacopini.

        

Dalla quarta di copertina:

In questo libro, l’autore racconta non solo l’ideazione dell’attacco, la meticolosa organizzazione dei giapponesi e la storia dei suoi protagonisti (uomini, armi, mezzi aerei e navali), ma anche i retroscena che portarono alla disfatta americana. Dal ruolo giocato da diplomazia e intelligence d’oltreoceano all’impreparazione dell’apparato militare statunitense che sottovalutò fino all’ultimo, e nonostante vari indizi, la possibilità di un attacco nemico nelle Hawaii, fino alle “prove” addotte dai teorici del complotto del presidente Roosevelt e alla drammatica catena di errori e di circostanze fortuite che portarono gli usa in guerra. Ma la fama di Pearl Harbor deve molto al cinema che ha contribuito a fissare in maniera indelebile questa tragedia nella memoria comune. E anche se quella che chiamiamo seconda guerra mondiale è stata in realtà una lunga serie di conflitti cominciati in tempi e in luoghi diversi, non può essere trascurato il fatto che il continente asiatico fu teatro delle azioni belliche più tragiche e spettacolari, dove non a caso si compì l’apocalittico atto conclusivo di questo sanguinoso ed epico scontro.

          

Tra i temi trattati:

- L’azione bellica nella quale, come disse Winston Churchill, «è doveroso rilevare lo spietato valore professionale degli aviatori giapponesi.»

- La trasformazione del Giappone da paese feudale a moderna potenza industriale capace di sfidare militarmente Russia, Cina e Stati Uniti

- I nuovi “mini-sommergibili” giapponesi e i caccia Zero

- Tora! Tora! Tora! il porto in fiamme e la reazione statunitense

- Un bilancio drammatico

- La teoria del complotto

      

Per saperne di più, ecco il link: http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-5802-3/la-battaglia-che-cambi%F2-la-seconda-guerra-mondiale:-pearl-harbor

          

Roberto Iacopini, 54 anni, è un giornalista televisivo della RAI. È stato inviato nelle aree di crisi di Macedonia, Kosovo e Bosnia negli anni delle missioni di peacekeeping, in Afghanistan nel 2002, al seguito della missione ISAF. Studioso di comunicazione e storia militare, collabora con diverse testate giornalistiche. Appassionato di sport e di cinema, è stato direttore artistico delle prime tre edizioni del “Guerre e Pace Filmfest”, una rassegna culturale dedicata al genere bellico e alla geopolitica.

      

La battaglia che cambiò la Seconda guerra mondiale. Pearl Harbor di Roberto Iacopini (Newton Compton - I Volti della Storia n. 269), 320 pagine, euro 9,90 (in eBook, euro 4,99) - ISBN 978-88-541-5802-3